LETOJANNI-RUSSO 2-2
LETOJANNI: Giordano, Camarda, D’Allura, Cirino, Feliciotto, Reitano (90’ Rizzo C.), Bianca (46’ Smiroldo), Paiano (84’ Rizzo M.), Parisi, Mercia, Gullotta. All. Intilisano.
RUSSO: Scuderi, Russo, Rigaglia, Re, Pappalardo, Pennisi, Rapisarda (80’ Messina), D’Urso, Tornatore, Sapienza, Musumeci (55’ Puglisi (83’ Susinna). All. Barbagallo.
ARBITRO: Fabiano di Messina.
RETI: 14’ Tornatore, 25’ Musumeci, 41’ e 68’ Parisi.
NOTE: 70’ espulso Pappalardo per doppia ammonizione.
Letojanni. Battuta d’arresto per la capolista Russo, costretta al pari da un arrancante e spregiudicato Letojanni, riuscito a rimontare ben due reti, mettendo nella seconda frazione di gioco decisamente alle corde l’irriconoscibile squadra etnea. Divisione della posta, dunque, al “Comunale”, un risultato, che ha fatto perdere a quest’ultima il primato in classifica, costretta, pertanto, a lasciare la vetta della classifica tutta intera all’ex comprimaria Robur, che ha espugnato il terreno di gioco del S. Domenica Vittoria, imponendosi con una pesante tripletta. Non è riuscito, invece, il colpaccio alla compagine ripostese, fattasi raggiungere dalla formazione del tecnico Turuzzo Intilisano, dopo aver acquisito in soli 25 minuti un prezioso doppio vantaggio, col quale avrebbe potuto benissimo chiudere la gara. Certamente l’undici di Barbagallo non si aspettava una reazione così vigorosa e determinata da parte del team jonico, che già allo scadere del primo tempo accorciava le distanze ad opera di Parisi. Il quale al 41’ direttamente su tiro piazzato centrava l’angolino alto della porta difesa da Scuderi, mettendo quest’ultimo fuori causa. Una rete che infondeva coraggio a Cirino e compagni, capaci di imprimere alla gara un ritmo diverso, disorientando gli avversari, i quali andavano progressivamente spegnendosi, denunciando un pauroso calo, che si protraeva per tutto l’arco della ripresa. Una squadra, quella ospite, irriconoscibile ed esattamente una brutta copia del complesso spumeggiante ed autoritario visto nella prima parte dell’incontro. Quando riusciva ad imporre la sua supremazia, sancita da due meritate segnature. Al 14’ era, infatti, Tornatore a bucare la rete dei locali, intervenendo puntualmente su una corta respinta del portiere, con la difesa che cincischiava, mentre al 27’ si proponeva Musumeci con un’autentica fiondata, sulla quale Giordano giungeva in ritardo. Ruoli cambiati, dunque, nel secondo tempo, nel corso del quale, come abbiamo detto prima, sono stati i padroni di casa a dettare legge in campo, un dominio tecnico-tattico, che si concretizzava con la seconda rete, messa a segno sempre dalla sgusciante punta centrale Parisi, il quale al 68’ interviene con una mezza rovesciata su una palla calciata da fermo dal motorino Mercia (insieme a Cirino e Reitano infaticabili in fase di interdizione e costruzione del gioco al centro dello scacchiere), facendo puntualmente centro. La partita, intanto, si faceva sempre più spigolosa, costringendo il direttore di gara a far uso continuo di cartellini gialli, mentre quello rosso il sig. Fabiano di Messina lo destinava al difensore catanese Pappalardo, che veniva mandato anzitempo sotto la doccia per somma di ammonizioni, mentre il match non riservava alcun sussulto, tranne durante il recupero, allorché su punizione Pappalardo sfiorava la terza rete, facendo correre un brivido sulla schiena dei supporter della squadra del dirigente La Monica, presenti numerosi sugli spalti.
Antonio Lo Turco









