ROBUR-ALI’ TERME 1-0
ROBUR LETOJANNI: Saglimbeni A., Ucchino, Gingotta, Donato, Riccobene, Lo Turco F., Calì, Saglimbeni F., Bitto 68’ Castorina), Moschella ( 85’ Coglitore), Briguglio. All. Ruggeri.
ALI’ TERME: Di Bella, Roma I, Campagna, Tilenni (61’ Santoro), Roma II, Ciulla (78’ La Via), Briguglio, Vera, Muscolino, Mento, Spadaro. All. Basile.
ARBITRO: Augello di Catania.
RETE: 74’ Castorina.
NOTE: 76’ espulso Muscolino per doppia ammonizione.
Letojanni. Uno splendido Saglimbeni non fa sconti a nessuno, cala, infatti, la saracinesca, offrendo alla sua squadra, sul classico piatto d’argento, un prezioso ed insperato pieno successo nell’infuocato derby con l’Alì Terme. Un’autentica impresa quella di cui si è reso protagonista, sabato scorso, il talentuoso estremo difensore della Robur, parando al 90’ un calcio di rigore, concesso, per la verità, con troppa facilità dal confusionario direttore di gara, Augello di Catania. Ma già in precedenza al 69’ il guardiano dei pali bianconero era riuscito ad ipnotizzare l’esterno destro aliese, Giovanni Briguglio, che dagli undici metri sfoderava un tiro teso, ma troppo angolato, tant’ è che la palla si perdeva sul fondo alla destra dell’attento portiere locale. Un penalty, in pratica, del tutto inventato dal fischietto etneo, vista la dinamica del presunto fallo sull’attaccante ospite. Alcuni minuti dopo ed esattamente al 74’, è, però, l’undici di Ruggeri che trova la via del gol con Castorina, abile a sfruttare a dovere una corta respinta di Di Bella, deponendo, così, la sfera alle spalle di quest’ultimo. Un vantaggio più che meritato, messo a repentaglio, come dicevamo prima, al 90’, quando l’arbitro decreta una secondo massima punizione, che Spadaro , incaricato dell’esecuzione, manda sulle braccia di Saglimbeni, bravo ad intuire la traiettoria della palla. Una vittoria che consente alla compagine del presidente Carmelo Laganà di mantenere la prima posizione in classifica, anche se in comproprietà con il Russo, che, a sua volta, ha superato, fra le mura amiche, il modesto S. Domenica di Vittoria.
Antonio Lo Turco









