Casalvecchio. È iniziata ieri 7 agosto 2026 a S. Pietro, proseguirà domani 9 agosto a Gallodoro, poi il 12 agosto ad Alì e si concluderà con “Kalfaracconta” il 20 agosto a Roccafiorita la fase estiva di presentazioni itineranti di libri sul territorio di Archeoclub Area Jonica Messina.
Ieri, nella cornice dell’Abbazia dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò, è stata la volta di Carmelo Briguglio con “Mare sacro”, Kimerik editore. È una “raccolta di racconti scritta piacevole scritta con armonia e ritmo”, ha detto Filippo Brianni, consigliere nazionale di Archeoclub d’Italia, il quale ha evidenziato cinque profili principali dei racconti: “il mare, come metafora ma anche come luogo fisico di sofferenze e gioie; la politica come elemento di incontro; la cultura, dei personaggi (anche locali, come Zappalà, Pino) oltre che dei luoghi; e soprattutto Furci”.
L’incontro è stato moderato ed avviato da Ketty Tamà, presidente di Archeoclub Area Jonica Messina, la quale prendendo spunto dal racconto “La morte dell’archeologo”, ha raccontato la visita di Sebastiano Tusa a S. Pietro nel 2018, i risvolti positivi per l’Abbazia dopo quella visita e, soprattutto, gli inspiegabili segni che certe figure e certi eventi sono in grado di sprigionare. Perciò, insieme all’autore, ci si è soffermati soprattutto su quel 10 marzo: data della battaglia delle Egadi durante la prima guerra punica su cui Tusa ha studiato per l’intera vita, scoprendone ubicazione e resti e data in cui Tusa ha trovato la morte nel tragico schianto del suo volo in Africa.
L’intervento conclusivo è stato affidato a Stefano Lanna, direttore generale del Ministero della Cultura per il “piano Olivetti”, il quale ha evidenziato soprattutto come il libro offra del “mare sacro” l’idea del nostro Mediterraneo come elemento di dialogo e legame interculturale, “ben rappresentato peraltro da questa chiesa bizantina, araba e normanna”.
Briguglio, nel suo dialogare con i relatori, ha avuto modo di fare emergere soprattutto la necessità di ritrovare un dialogo costante, anche aspro ma sempre rispettoso, tra culture ed idee diverse e l’idea del libro come cristallizzazione di un percorso
I saluti istituzionali sono stati portati dal Santino Saglimbene assessore del comune di Casalvecchio, Concetto Orlando per con dell’Unione dei comuni e Sergio Scivolone dell’associazione Valle d’Agrò.
Domani 9 agosto, alle 21.30, nella piazza di Gallodoro, Archeoclub Area Jonica Messina, in occasione della Notte della Cultura, appuntamento annuale organizzato in collaborazione col comune e la parrocchia e coordinato dal responsabile Arte di Archeoclub Area Jonica Messina, Salvatore Mosca. E quest’anno l’evento, che sarà moderato dalla socia Archeoclub e giornalista Francesca Gullotta, ospiterà proprio la presentazione di un nuovo libro di Mosca su Gallodoro, Kallidoron, edito dalla Edas, guidata da Domenica Vicidomini, anche lei socia Archeoclub. Ad illustrare il testo saranno lo storico Giuseppe Restifo (autore della prefazione del volume), l’antropologo culturale Mario Bolognari e lo storico dell’arte Giampaolo Chillè.
Il libro sarà presente anche all’VIII edizione della rassegna Kalfaracconta il prossimo 20 agosto presso la biblioteca di Roccafiorita, nell’ambito di Otto borghi un territorio, omaggio a Carmelo Duro e Pino Chillemi.
Il 12 agosto, invece, ad Alì Superiore, in piazza Duomo alle 21.30, un altro socio Archeoclub Carlo Gregorio presenterà “Storia del territorio di Alì – il culto di S. Agata: origini, devozione e ritualità”, Phormos Editore. L’evento è realizzato dal comune, in collaborazione oltre che con Archeoclub, anche con l’Anello del Nisi, Phromos e la Parrocchia di Alì. Il libro sarà presentato dai docenti Carmelo Manganaro e Giuseppe Restifo.





