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Castelmola. Intelisano chiede l’abolizione del costo di pane e coperto nei ristoranti: “Il pagamento di questo servizio non è gradito dai turisti che visitano l’antico borgo, Taormina, Giardini e Letojanni. Le aziende non andranno in perdita, visto che una bistecca viene venduta anche a 20 euro”

di Redazione
24 Maggio 2011
Castelmola. Presentata al Civico consesso di Castelmola, da parte del consigliere Pippo Intelisano, una mozione per chiedere al sindaco l’abolizione, dai listini di bar, ristoranti e pizzerie della cittadina molese, del costo qualificato come “pane e coperto”. “Questo costo – spiega Intelisano – viene di consuetudine pagato per il servizio che viene reso dai ristoratori, tovagliato, posate, pane, ma che in genere non viene mai visto di buon occhio e soprattutto pagato dai turisti facenti parte alla Comunità europea e del resto del mondo che non hanno questo tipo di tassazione. L’abitudine di far pagare il coperto nei nostri locali è nata nell’antichità, si parla del Medioevo, ove le persone usufruivano delle locande per consumare il proprio cibo e l’oste, non potendo vendergli il proprio, si faceva pagare l’utilizzo del posto tavolo e a volte anche delle stoviglie. Detta abitudine si è quindi consolidata nel tempo e in Italia sono nate scuole di pensiero sulla loro applicazione. La Regione Lazio ha abolito il pagamento del pane e del coperto, nella Regione Lombardia è stato avviato in alcuni locali, che di buon grado hanno aderito, l’abolizione del pagamento del servizio pane e coperto, anche per incentivare il turismo e la promozione del territorio. Sarebbe quindi opportuno che anche dalle nostre parti fosse presa in seria considerazione l’abolizione del pagamento nei nostri bar, nei nostri ristoranti, nelle nostre trattorie, e nelle nostre pizzerie, del pane e del coperto. Il commerciante, che con detti incassi dovrebbe coprire i costi di acquisto del pane, delle posate e della relativa pulizia, del tovagliato e del lavaggio dello stesso, li copre comunque con i prezzi dei prodotti che sono ricaricati con percentuali abbastanza sostenute e che comunque meriterebbero un discorso a parte. La carne dalle nostre parti la si paga ad un prezzo medio di 14 o 15 euro per kg, una bistecca viene anche venduta in alcuni ristoranti a 20 euro, lo stesso dicasi per il vino, soprattutto di produzione locale o siciliano, che come si dice viene acquistato a km zero, essendo prodotto a Milo, Zafferana, Randazzo o Castiglione, per poi essere venduto a prezzi a volte non proprio ragionevoli. Nell’abolizione del costo del pane e del coperto come servizio non si chiede comunque di non far pagare al cliente pane speciale o bruschette che lo stesso chiede, è normale che per mangiare un secondo si ha bisogno del pane, ma se il cliente chiede un pane particolare che comunque rientra nella carta menù del locale il cliente è tenuto pagare ciò che ordina. Stesso discorso vale anche per le tariffe al banco ed ai tavoli nei periodi di alta e bassa stagione, sarebbe opportuno che vengano applicate le stesse tariffe in tutti i periodi dell’anno e che le stesse vengano opportunamente comunicate all’Ufficio commercio del Comune per far sì di avere dei parametri di comparazione. Il tutto dovrebbe avere una unica regia con i Comuni di Castelmola, Taormina, Giardini e Letojanni, in sinergia con gli stessi, evitando polemiche da parte del visitatore che a Castelmola potrebbe non pagare certi servizi mentre a Taormina sì. Si dovrebbe seguire una unica politica dei prezzi. Lo stesso dicasi inoltre anche per il famoso Palazzo dei congressi di Taormina, che per molti giorni di alcuni mesi dell’anno rimane inutilizzato, mentre in altri periodi lo stesso viene costantemente utilizzato. Si potrebbero studiare da parte dell’Amministrazione comunale di Taormina delle speciali tariffe low cost da applicare nei periodi di bassa stagione o quando lo stesso non venga utilizzato in modo continuativo, incentivando cosi l’utilizzo del palacongressi e quindi incrementando le presenze di congressisti, visitatori e turisti che porterebbero sicuramente economia per tutti, ristoranti, bar e pizzerie”.
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Commenti 13

  1. Sladko says:
    15 anni fa

    La prego sig. Intellisano di queste cose parlatene fa voi ristoratori ma risparmiateci queste penose illuminazioni legislative!

  2. luciano says:
    15 anni fa

    Riallacciandomi all’ultimo commento credo che sia vero che invece di farsi guerra fra di loro gli imprenditori sia di Taormina che Castelmola e di tutti i comuni vicini, dovrebbero pensare piuttosto una strategia comune per cercare di attirare dei turisti su una destinazione “TAORMINA” che sta morendo……….
    Con il suo intervento il sig.Intelisano io ritengo abbia lanciato un’idea,più o meno condivisibile, di abolire il coperto e creare tariffe eque riguardo a carne (bistecche no filetti) e vino (delle case vinicole etne)… Invece di criticare bisognerebbe PROPORRE altre mille idee più o meno interessanti…. Gli hotel quanto meno per chi non se ne fosse accorto hanno sposato l’idea di abbassare i prezzi sia a Taormina che a Castelmola che in tutto il comprensorio, anche se in ritardo rispetto ad altre località!!!!
    Anche bar, ristoranti, locali notturni dovrebbero creare delle tattiche per dare la possibilità ai turisti di mangiare a prezzi onesti o creare delle serate ed eventi a turno in modo che questa città torni a ravvivarsi….!!!!
    E poi perchè invece di farsi la guerra gli imprenditori di tutto il comprensorio, non si uniscono e danno una spinta a queste amministrazioni dormienti?????
    Ancora MILLE DI PROPOSTE, più o meno interessanti ma almeno che ci siano…. non criticate semplicemnte le idee altrui,
    ma al contrario commentate e se non vi piace proponete subito un’alternativa!!!!

  3. Castelmolese says:
    15 anni fa

    non conosco molte persone disposte a mettere il dito nell’acqua calda, a tanti piace dare soluzioni al bar, ma poi restare ditro la cannizza. perchè farsi vedere la intendono come esporsi e quindi diventare bersaglio, e non gli piace, però vedo vedo che gli piace bersagliare. bravi questo si che è coraggio.

  4. Arabella says:
    15 anni fa

    Signor “cittadino incazzato” come lei stesso si denomina qua nessuno dice che tutti gli altri argomenti che lei nel suo commento cita non siano importanti anche di più di quello dell’articolo…nè credo che ciò di cui l’articolo tratta sia l’unico “male” che affligge il nostro Paese e la sua attività turistica (anche se sarebbe meglio dire inattività in certi casi..) qua si sta semplicemente commentando il contenuto di un articolo come si fa con tanti altri.. tutto quà.

    A lei signor ristoratore chiarisco che il mio commento non era un attacco a lei ma un incitamento a svegliarsi a TUTTI coloro che operano nel turismo (le basta rileggere il mio commento per verificare)
    Un mio pensiero… avendo fatto esperienza di lavoro ed avendo frequentato da sempre Taormina posso dire che nonostante esistano tantissime difficoltà (come quelle citate nel suo secondo commento ad es.) nessuno oltre a lamentarsi e piangersi addosso è capace di smuovere le acque.
    Ci si lamenta di chi non fa niente per il paese e poi guarda cosa succede alle elezioni..ad esempio.. io direi piuttosto di farvi la guerra gli uni con gli altri all’interno dello stesso settore… criticarvi…e mettervi i bastoni tra le ruote …avete mai pensato che se provaste a fare “forza comune” forse qualcuno messo con le spalle al muro vi ascolterebbe??

  5. conducator says:
    15 anni fa

    caro ristoratore evidentemente il signor intelisano(anche lui ristoratore) non ha questi problemi.

  6. Carramba says:
    15 anni fa

    IGIENE IGIENE!!!!!

  7. ristoratore says:
    15 anni fa

    cara arabella ti porto anche l’esempio che abbiamo pagato per 4 anni 25 euro di spazzatura al m2 ti porto l’esempio che si paga a taormina dalle 3000 alle 6000 euro al mese d’affitto ti porto l’esempio che una messa in regola di un impiegato costa 700 euro al mese il pesce spada si paga 24 euro al kg e questo perche’ siamo a taormina dove si lavora solo 3 mesi l’anno e un imprenditore che lavora nel turismo secondo te cara arabella come deve vivere 12 mesi l’anno con queste spese?allora invece di rispondere a me critica chi e’ pagato per la gestione del turismo a taormina.quindi non sono le 2euro di coperto che fanno scappare i turisti ma la mentalita’ignorante e strafottente di chi ci governa.concordo con quello che dice cittadino inca.

  8. Cittadino inca says:
    15 anni fa

    Cari signori invece di parlare di queste cavolate,perchè non parlare di quello che il comune non fa??come mettere cartelli sparsi per il paese per rifare la segnaletica,e poi??tutto come prima?perchè non parlare,che si presenta un libro al palazzo dei congressi e si presentano solo 30 persone??perchè non parlare che a Taormina comandano,negozianti e albergatori??perchè non ricordare che l’anno scorso al Teatro Greco per la sera dei nastri d’argento,c’erano 200 persone circa??perchè non parlare che i nostri giovani non hanno futuo??perchè non parlare che a Taormina ogniuno fa quello che vuole e quando vuole??forse perchè sono verità scomode??perchè non parlare dei reali problemi della città di Taormina??o non li conosce nessuno??MISTERO!!!oppure come e possibile che l’apertura del parcheggio P. Pasquale si posticipa sempre,ma quella c.. di gru rimane sempre li??gli operai salgono a prendersi un po di sole??beh ora arriva l’estate,e vedremo auto che salgono in città a cercare un posto auto,ma creare una ZTL, come ne esistono nel mondo??anche in italia,basta guardarsi attorno!!!vediamo che avrà il coraggio di rispondere,io direi che è meglio risolvere questo problema,che pensare al pane e al coperto,e vi ricordo cari signori che senza turisti(e non di passaggio)ma fissi,l’unica coperta che vedreta e quella del vostro letto!!!

    buona giornata signori

  9. Arabella says:
    15 anni fa

    Caro “ristoratore” lei porta l’esempio del filetto… tra le carni più costose già dall’acquisto all’ingrosso… non credo che sia l’unico piatto a base di carne che si serve nei ristoranti però…
    ha ragione chi dice che i ristoratori e gli operatori del turismo in generale che operano nelle nostre zone farebbero bene a farsi un bell’esame di coscienza prima di piangersi addosso quando i loro locali rimangono vuoti…
    ci sono luoghi in sicilia in cui è possibile godere di un panorama meraviglioso e nello stesso tempo poter gustare pietanze squisite..serviti con cortesia e professionalità… senza che il portafoglio ne pianga…
    e tutto questo signor ristoratore mentre sono i vostri locali a piangere lacrime amare… ma del resto .. “chi è causa del suo mal…pianga se stesso..”

  10. donpippo says:
    15 anni fa

    Salve a tutti,trovo molto interessante la proposta del nostro amico Giuseppe Intelisano .Lodevole è il suo sforzo per lo sviluppo turistico di questo disperato paese ,ormai devastato da una politica inconcludente da parte dell’amministrazione comunale. Sposo a pieno la sua proposta e mi farò paladino di questa sua invenzione,ma di certo va supportata da una altrettanto proposta importante : perchè non abbassare i prezzi per le camere affinché il turista possa trovare convenienza a pernottare nel nostro borgo?? .

  11. ristoratore says:
    15 anni fa

    mi dica dove vendono il filetto a 14 euro che vado subito a comprarlo.io un filetto lo compro tra le 19 e 24 euro al kg fresco quindi prima di dire eresie si informi e guardi che i turisti si lamentano per altre cose ben piu’ importanti.invece voi mi parlate di coperto.ma andate a fare altro invece di fare politica del turismo.

  12. Alfio says:
    15 anni fa

    Mi rendo conto che la competizione elettorale avanza a passi di gigante.
    Concordo pienamente che certi argomenti vanno comunque affrontati.
    Suggerisco all’amico Pippo di cominciare DA SUBITO a considerare che oltre al prezzo c’è anche un discorso di qualità.
    Anzi di RAPPORTO QUALITA’/PREZZO.
    Un bell’esame di coscenza per tutti gli operatori del comprensorio.
    Perchè non proporre di inserire le STELLE,cosicchè ogni consumatore abbia una immediata percezione di quello che troverà all’interno dell’esercizio?
    Pulizia-Servizio-Buona Cucina-Accoglienza-Professionalità-Qualità etc. hanno certamente un costo ma producono sopratutto un valore aggiunto molto alto.
    Per quanto riguarda il Palacongressi mi preme chiarire che non è assolutamente un problema di tariffe stagionali…………il problema è molto più complesso e,forse,bisognerà affrontarlo con “intelligenze” diverse.

  13. conducator says:
    15 anni fa

    perche cercare la sinergia con taormina,e comuni limitrofi,soltanto per queste castronerie.E poi come puo un sindaco che e stato latitante sulle problematiche serie di castelmola prendere in considerazione l’idea di deliberare su queste fesserie medievali.e poi so per sicuro che a castelmola qualcuno gia applica da tempo l’idea di non far pagare pane e coperto,si documenti meglio il signor intelisano.siamo tornati a prima dell’alterco scimone-intelisano,date sempre piu spazio al signor intelisano,provate a cercare qualcuno a castelmola che magari non si interessi di politica e chiedetegli cosa ne pensa delle ultime quattro stagioni turistiche.

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