
“Buongiorno a tutti, sono Katia Di Blasi e ho sempre vissuto a Giardini, a parte una parentesi piemontese di quasi dieci anni. Sono stata molto combattuta tra il rimanere fuori dalla Sicilia e il ritornarci, in una tacita complicità con mio marito Silvio abbiamo scoperto che l’amore verso la nostra terra, il bisogno di vedere il mare, unito agli affetti di tutti i nostri cari ci ha portati a rientrare a Giardini, seppur con tanti disagi per chi, come lui, lavora fuori e conosce i disagi della vita da pendolare. Premetto ciò per evidenziare la scelta del ritorno. Chi nasce qui, spesso, neanche pensa ad andare via e quando per necessità si è costretti a partire il rientro diventa bisogno: bisogno di calore umano oltre che di clima, bisogno di portare la propria famiglia in una dimensione dove si lavora per vivere e non viceversa, bisogno di ritrovare nei luoghi la familiarità del proprio vissuto. Così il ritorno diventa una scelta e capisco quanto difficile possa esserlo se non vi sono le condizioni per poterlo fare. Andare via spesso arricchisce, si vedono altre realtà, altri sistemi, e spesso si decide di rimanere fuori da questa nostra terra per garantire ai nostri figli opportunità che qui non ravvisiamo. Partendo dal lavoro e arrivando ai più elementari servizi sembra quasi di togliere loro qualcosa. Per combattere questa situazione mi sono impegnata attivamente in tutte quelle attività in cui potevo essere utile, prima fra tutte la scuola dove in qualità di genitore sono consigliere d’istituto da oltre sei anni. Essendo così dentro l’ambiente scolastico ho potuto verificare quanta poca attenzione è stata rivolta verso la scuola e di conseguenza verso i nostri ragazzi. Certamente non rivestono oggi un’importanza elettorale perché ancora non votano, non dimentichiamoci però che sono anche loro cittadini, seppur piccoli, con il diritto di frequentare una scuola a loro misura. Una scuola i cui edifici abbiano garantita la sicurezza strutturale, in cui non piova dentro le aule, che abbiano dei cortili curati, dove poter far giocare i bambini, nelle belle giornate, senza far loro correre il rischio di imbattersi in qualche carcassa di topo morto o file di processionarie. Abbiamo così pochi spazi aperti e verdi nella nostra città, almeno permettiamo loro di poter godere di quelli scolastici fornendo un servizio di pulizia dei cortili sistematico e periodico. Siamo ad oggi in una scuola che non ha più la mensa scolastica nel proprio istituto perché non si è resa a norma quella già in uso a Schisò, abbiamo dovuto fare mangiare ai nostri figli pasti che arrivavano freddi da fuori. Mentre in tutto il mondo si pratica una politica contro l’obesità infantile e l’attenzione verso lo sport, noi qui non abbiamo un centro sportivo e quelle poche strutture che abbiamo le stiamo quasi perdendo perché manca una manutenzione ordinaria. Senza considerare che da più di dieci anni si aspetta di rendere operativa la famosa palestra di Calcarone, famosa perché diventa oggetto di attenzione ogni qualvolta si voglia dare importanza a quel quartiere e quindi solo in campagna elettorale. Devo dire che ad ogni lettera inviata dalla scuola alla nostra P.A. puntualmente non è quasi mai seguita una risposta e questa mancata comunicazione è stata più volte sottolineata dalla sottoscritta. Ecco perché ho deciso di candidarmi al consiglio comunale nella coalizione di ADESSO SI PUO’, proprio perché come me tante altre persone da semplici cittadini hanno mostrato lo stesso interesse a dare alla nostra città il proprio contributo. Siamo tutti parte dello stesso paese e ci vediamo come risorse umane che prestano il loro tempo per promuovere e sostenere progetti di crescita per Giardini. Molti ci hanno visti come persone che perdono il loro tempo vorrei che invece ci consideraste come persone che investono il proprio tempo per migliorare il nostro paese. Sostengo Seby Cavallaro perché ha dato voce anche a quelli di noi che hanno sempre, in silenzio, operato nel sociale e nella cultura, spendendosi per un miglioramento in quei settori che non sono mai stati di interesse pubblico, candidando coloro che non garantivano pacchetti multipli di voti ma solo capacità e interesse verso la nostra città. Non voglio più gridare che non è stato fatto nulla anche perché l’urlo nel vuoto diventa eco assordante e ritorna indietro, voglio essere voce attiva e propositiva per coloro i quali hanno tante parole da dire e tante idee da dare: abbandoniamo l’idea che il nostro paese è amministrato dagli altri, perché quegli altri sono stati scelti da noi, puntiamo il dito verso noi stessi e riteniamoci responsabili delle scelte future che coinvolgeranno la nostra vita e le nostre attività. Non ci sia più un VOI, ma un unico grande NOI che racchiuda tutti i cittadini che vogliono esserci. Senza presunzione voglio affermare che #ADESSOSIPUÒ chiedere di cambiare, #ADESSOSIPUÒ sperare che il nostro paese risolva alcune situazioni critiche. Proprio perché molti di noi hanno deciso di scendere in campo prendendosi cura di rappresentare proprio VOI cittadini, per potervi permettere di essere parte attiva nella gestione di questo paese. Noi vogliamo essere la porta umana attraverso la quale fare entrare i cittadini nel palazzo comunale, le orecchie che li ascoltano, la nostra voce parlerà con le vostre parole. Siamo tutti chiamati a dare il nostro contributo affinché questo nostro caro paese possa risalire i gradini che in questi anni ha sceso inesorabilmente. Si pecca di mancanza di originalità nel descrivere i vari problemi di Giardini Naxos, tutti i programmi contengono sicuramente gli stessi argomenti, la differenza tra tutti noi sta nella diversa prospettiva di guardare ad essi e di trovare il giusto modo di affrontarli, non cambiano i problemi ma facciamo in modo che cambino le persone che li vogliono risolvere. Fino ad oggi il nostro voto è stato dato per affetto o per convenienza. È arrivato il momento di dare NON PIU’ UN VOTO AD UN AMICO MA UN VOTO ALLA NOSTRA CITTA’, per scegliere finalmente tra chi vuole servire il nostro paese e chi invece se ne vuole servire”.
Katia Di Blasi
(Messaggio politico elettorale) – (Committente Mario Roma)



