Giardini. Grande partecipazione alla tappa giardinese della Carovana Internazionale Antimafie. “La tappa di Giardini – ha spiegato Caterina Valentino, presidente del circolo Legambiente Taormina-Alcantara – è stata pensata come una festa per la celebrazione della bellezza e la difesa del nostro patrimonio culturale in uno dei luoghi che ne sono l’emblema, la baia di Naxos, la cui immagine ritratta dai pittori viaggiatori del gran Tour, da secoli nei più prestigiosi musei del mondo, è divenuta una delle icone, anche turistiche, più celebri della Sicilia. La bellezza nasce sempre dalla fertile contaminazione delle culture ed è dunque simbolico che il tour siciliano della Carovana, proveniente da Tunisi, si sia concluso nella Baia dove arrivarono, nel 734 a. C. i migranti greci a fondare Naxos, la loro prima colonia in Sicilia. La tappa di Giardini Naxos ha avuto due momenti ben distinti. Il primo momento culturale, che ha voluto mettere in evidenza le esperienze positive di valorizzazione del territorio, si è svolto al Parco Archeologico di Naxos per esaltare uno dei luoghi più importanti e preziosi del patrimonio archeologico siciliano. Un sito definito ideale per la ricerca poiché rappresenta un rarissimo esempio di impianti arcaici su cui non si è mai più edificato, di fondamentale importanza nello studio sulla genesi dell’urbanistica occidentale, e in cui sono molto frequenti, e ricche di scoperte, le campagne di scavi. La Carovana si è spostata poi davanti al porticciolo di Giardini Naxos dove ha avuto luogo il momento politico di pubblico confronto della tappa per testimoniare solidarietà e sostegno alla battaglia della popolazione locale contro il progetto di nuovo porto turistico. La realizzazione del progetto di una nota azienda sfigurerebbe irrimediabilmente il paesaggio storico della baia di Naxos, cementificherebbe e renderebbe non balneabili le spiagge più frequentate, aggravando le già critiche condizioni di viabilità e specialmente di erosione della costa e rischio idrogeologico, senza peraltro portare alcun giovamento economico ed occupazionale data anche la profonda crisi della nautica da diporto che rischia di trasformarlo in uno dei tanti progetti incompiuti che deturpano la Sicilia. La prima parte della manifestazione si è svolta come un gioioso momento di partecipazione e di incontro tra le associazioni locali e i membri della Carovana. Il Parco Archeologico di Naxos è stato lo splendido palcoscenico delle esibizioni di giovani dell’associazione teatrale Peppino Impastato, della Bottega del rumore, della Consulta giovanile del Comune di Giardini Naxos e dei ragazzi del Liceo Scientifico Caminiti. Francesco Barberio è stato il cantastorie di questa giornata ed insieme a Livio Puglisi, regista, autore ed attore, ha recitato e cantato, antiche e moderne ballate, sullo sfondo del Torrione del Fortino Borbonico dove sono conservati reperti subacquei (ceppi d’ancora, macine, anfore) rinvenuti nella Baia di Naxos”. Al porto, nella seconda parte della manifestazione, hanno parlato tra gli altri Umberto Di Maggio, coordinatore regionale in Sicilia di “Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie”. “Di Maggio – ha continuato Caterina Valentino – ha voluto evidenziare l’impegno di Libera nella difesa della bellezza e ricordando il terremoto dell’Aquila, di cui il 6 aprile ricorreva il 4° anniversario, ha sottolineato che tra i nomi delle vittime da commemorare dovrebbero esservi anche i morti di corruzione ambientale che hanno perso la vita a causa delle fatali conseguenze degli abusi edilizi, dello sversamento di rifiuti tossici, del ciclo illegale dei rifiuti e del cemento, e financo ai nuovi traffici delle nuove ecomafie che stuprano e deturpano il territorio. Mimmo Fontana, presidente di Legambiente Sicilia, che si trovava a Giardini Naxos insieme a tutto il direttivo regionale di Legambiente, ha voluto lanciare un duro atto d’accusa contro una concezione fondamentalmente sbagliata e ormai vecchia di turismo di rapina che disprezzando il patrimonio culturale e degradando così il territorio, non crea sviluppo ma lo frena. Mimmo Fontana ha sottolineato l’aspetto demenziale, anche da un punto di vista economico, del progetto della nota azienda del nuovo porto nella baia di Giardini Naxos che, privatizzando per 60 anni un tratto di costa dall’enorme valenza ambientale e culturale, devasterebbe uno dei paesaggi storici più belli e famosi della Sicilia, su cui si basa la fortuna turistica di questo comprensorio. Enrico Pistorino, del Comitato Addiopizzo Messina, infine, ha messo in risalto l’importanza di una concezione etica dello sviluppo economico presentando il Manifesto del cittadino-consumatore per la legalità e lo sviluppo dove i sottoscrittori si impegnano preventivamente e pubblicamente ad effettuare i loro acquisti presso tutti gli operatori economici che denunciano e che si oppongono all’estorsione. L’obiettivo finale della campagna è sostenere i commercianti affinché trovino il coraggio e la forza di ribellarsi al ricatto mafioso. La tappa si è conclusa nella terrazza ristorante di un noto hotel cittadino dove è stato offerto a tutti i partecipanti un buffet preparato con i prodotti biologici di Libera Terra, provenienti dalle terre confiscate alle mafie”.







