
Taormina. Anche non scegliere può essere un rischio, quando si parla di risparmi. È il tema attorno al quale si è sviluppato l’incontro di ieri venerdì 16 ottobre all’albergo Excelsior di Taormina, dove una sala gremita ha accolto Giuseppe Cannizzaro per la presentazione del suo primo libro, «Il rischio di non rischiare. Perché tenere i soldi al sicuro non significa proteggerli», pubblicato da Contanima.
Ad aprire l’incontro è stato l’editore Maurizio Andreanò, fondatore di Contanima, marchio della casa editrice romana Maurfix S.r.l. Nel suo intervento introduttivo ha illustrato il progetto editoriale e la collana «Sistemi – Economia, management e territori», nella quale si inserisce il volume, richiamando il legame culturale della casa editrice con la Sicilia e con Taormina.
La giornalista Lucia Gaberscek ha guidato il confronto su questioni che riguardano da vicino famiglie e risparmiatori: il rapporto con il denaro, la paura di sbagliare e la necessità di compiere scelte consapevoli. Accanto all’autore è intervenuto Carlo Turchetti, past presidente del Rotary Club Taormina e presidente dell’Unitre, con una riflessione sul valore dell’educazione finanziaria nella vita quotidiana.
«Il nemico invisibile del risparmio è l’inflazione», ha ricordato Cannizzaro. Un passaggio che riassume il tema centrale del volume: la sensazione di sicurezza offerta dal denaro lasciato sul conto corrente non coincide necessariamente con la tutela del suo potere d’acquisto nel tempo. Forte di oltre quarant’anni di esperienza, l’autore affronta pianificazione, diversificazione e gestione delle emozioni negli investimenti con un linguaggio accessibile, partendo dalle persone e dai loro obiettivi.
A raccontare la genesi del libro è stato il figlio Antonio. Gli insegnamenti trasmessi dal padre durante gli studi universitari sono proseguiti con l’ingresso nella professione. Proprio affiancando Antonio nei primi passi del lavoro, Giuseppe Cannizzaro ha sentito l’esigenza di raccogliere e mettere a fuoco i principi maturati in quarant’anni di attività, fino a trasformarli in un testo alla portata di tutti.
Oggi Antonio affianca il padre e, insieme alla madre Angela, porta avanti lo Studio di consulenza finanziaria Cannizzaro. Un progetto che agli inizi poteva sembrare una missione impossibile e che nel tempo è diventato un punto di riferimento per investitori e risparmiatori del territorio.
Nel suo intervento, Antonio ha sottolineato soprattutto l’approccio umano alla finanza appreso dal padre. Il denaro è uno strumento per realizzare qualcosa che conta: il progetto di una famiglia, il futuro di un figlio, un desiderio coltivato nel tempo. Dietro ogni cliente c’è una persona con aspettative, responsabilità e obiettivi. È dal loro ascolto che deve cominciare il lavoro di un consulente finanziario.
«Prima di chiedere quanti soldi hai, bisogna chiedersi quanti figli hai o quali progetti vuoi realizzare», ha spiegato Giuseppe Cannizzaro. Una convinzione che attraversa il libro: comprendere che cosa il risparmio rappresenti nella vita delle persone, prima di decidere come gestirlo.

Durante la serata, l’autore ha voluto ringraziare la famiglia per averlo accompagnato nella realizzazione del volume. Ad Antonio ha riconosciuto la curiosità, l’energia e lo sguardo più moderno sulla professione che hanno alimentato il confronto alla base del progetto. Un ringraziamento particolare è andato alla figlia Giuliana, che ha letto e riletto le diverse versioni del manoscritto, contribuendo ad affinare i contenuti con osservazioni puntuali e quello sguardo da «avvocato del diavolo» ricordato dal padre. Alla moglie Angela e alla figlia Elisabetta ha espresso gratitudine per i suggerimenti e l’ascolto, ringraziando tutta la famiglia per la pazienza nei tanti fine settimana dedicati alla scrittura.
Le conclusioni dell’incontro sono state affidate a Elio Conti Nibali, già presidente nazionale dell’associazione dei consulenti finanziari. A seguire, il firmacopie e un rinfresco hanno offerto ai presenti l’occasione di proseguire il dialogo con l’autore e approfondire i temi emersi durante il confronto.



