Taormina. E’ stato pubblicato il volume “Giovan Battista Lusieri, Regio Pittore delle Antichità. Un legame tra la Sicilia e la missione Elgin in Grecia” dell’archeologo taorminese di 35 anni, Francesco Muscolino, che da circa un anno lavora a Milano presso la Soprintendenza per i Beni archeologici della Lombardia. Francesco è figlio di Nino Muscolino (ex direttore della Farmacia dell’Ospedale Piemonte di Messina) e di Corrada Triscari (insegnante di Lingue straniere). “La vita del pittore Giovan Battista Lusieri (1755 ca.-1821) – spiega Muscolino – può essere divisa in due parti: il periodo trascorso in Italia, tra Roma e Napoli, e quello trascorso in Grecia, dove si reca al seguito di Lord Elgin e dove rimane fino alla morte. Lo spartiacque nella vita di Lusieri è proprio l’incontro con il diplomatico scozzese, che avviene in Sicilia, dove Lusieri si è rifugiato dopo l’invasione napoleonica del Regno di Napoli e dove svolge l’incarico ufficiale di Regio Pittore delle Antichità. Se il periodo italiano è stato oggetto, in anni recenti, di un notevole interesse, e il periodo greco è ben conosciuto grazie alla ricca bibliografia sulla missione diplomatica di Elgin, pressoché ignoti sono invece i legami di Lusieri con la Sicilia, dove egli vive tra il 1798 e il 1799 e dove ritorna tra il 1807 e il 1808, con lunghi soggiorni a Palermo, Agrigento e soprattutto a Taormina, testimoniati da una splendida serie di disegni. A Taormina, inoltre, egli è coinvolto nei lavori di decorazione in senso neoclassico dell’interno della Chiesa Madre, cancellati dai restauri del secolo scorso. Sullo sfondo delle vicende personali e artistiche di Lusieri, la complessa situazione politica dell’età napoleonica e la celebre missione diplomatica di Lord Elgin in Grecia, il cui risultato più celebre è il trasferimento in Gran Bretagna dei marmi del Partenone”.





Complimenti a Francesco, studioso di enorme talento e persona di rara umanità. La città di Taormina deve essere orgogliosa di questi suoi figli e magari riservargli maggiori attenzioni.
Con sincera stima,
Lisa Bachis.