Banana Yoshimoto riserva sempre alle sue lettrici affezionate piacevoli sorprese, anche in questo suo ultimo romanzo, il ventesimo, dal titolo “High & Dry Primo Amore”, l’autrice offre, infatti, un grande esempio di talento, fluidità narrativa e intelligenza nello sviluppo di un argomento non facile da trattare: il primo amore. Il caso di Banana Yoshimoto è stupefacente sin dal suo esordio con “Kitchen”, infatti, la scrittrice nipponica è diventata famosa in tutto il mondo, raggiungendo grande successo di pubblico e critica letteraria. I suoi romanzi, sempre e comunque rigorosamente brevi, raccontano le emozioni e le sensazioni che la vita ci riserva. Narrato in prima persona, “High & Dry Primo Amore” è la storia di una ragazza quattordicenne, tormentata da dubbi e insicurezze, che incontra appunto il suo primo amore. Yuko, così si chiama la quattordicenne in questione, è figlia unica, soffre per la lontananza del padre, costretto a causa del suo lavoro a lunghe assenze, ha un rapporto molto profondo con la madre, che però esercita su di lei un forte “potere genitoriale”, non ha amici, con cui confrontarsi e confidarsi, ha una sola, grande passione, ovvero, il disegno. Yuko, come tutti i personaggi dei romanzi di Banana Yoshimoto, ha un dono speciale quello di indovinare i pensieri e i desideri delle persone che la circondano. Grazie, soprattutto, al suo maestro di disegno, Kyu, coltiva questo dono e impara a poco a poco ad assegnare un colore a ogni stato d’animo che ne scaturisce. Kyu ha circa trent’anni ed è un uomo dai sentimenti profondi che ama molto il suo lavoro, anche lui figlio unico con genitori troppo impegnati nel lavoro. Un giorno accade un fatto incredibile: dalla grande pianta dell’aula di disegno spuntano alcuni omini verdi e scalzi con gli occhi rotondi che spariscono uscendo dalla finestra in un luccichio abbagliante. A vedere questo strano spettacolo sono solo Kyu e Yuko: anime gemelle con una sensibilità fuori dal comune. Questo evento dà il coraggio a Yuko di dichiararsi. Anche Kyu prova un sentimento, ma la differenza d’età è troppo grande e lo frena. Yuko lascia la scuola di disegno e comincia a sperare che il maestro la chiami al telefono per incontrarsi. La telefonata arriva inaspettata una sera Yuko e Kyu cominciano così a frequentarsi. Kyu conosce la madre di Yuko, che dopo le perplessità iniziali comprende l’importanza di questo incontro, e Yuko va nella casa della madre di Kyu, artista eccentrica che scolpisce il legno, creando delle statuette identiche agli omini visti nell’aula di disegno. Kyu e Yuko si lasciano andare all’amore e capiscono di non essere soli al mondo e decidono di vivere il loro presente in maniera libera. Banana Yoshimoto, con il suo stile semplice ma coinvolgente, ci immerge sempre nella vita di giovani donne che si ritrovano a fare i conti con sofferenze e tormenti interiori nati da eventi legati all’amore e/o alla morte. La natura nella sua bellezza, la cucina nella sua bontà, le passioni artistiche nella loro vitalità sono elementi riconcilianti, capaci di infondere, nelle protagoniste segnate dal dolore, sicurezza e a portarle verso la guarigione.
Milena Privitera




