Non ho mai perso un appuntamento in libreria con Isabel Allende, autrice latino-americana di bestseller internazionali, sin dal suo primo romanzo “La casa degli spiriti”, avvincente saga familiare, che ci porta in un Cile d’inizio novecento sino alla dittatura di Pinochet. Da quel lontano 1983, l’autrice Allende ha scritto oltre quindici romanzi, tutti di successo, tutti a loro modo unici: storie vere trasposte in un’atmosfera di fantasia, in situazioni d’immaginazione, in un tono più vicino alle favole che al romanzo storico. “Il Regno del Drago” (2003) fa parte di una trilogia per ragazzi (“La città delle Bestie del 2002 e “La foresta dei pigmei” del 2004), che vede protagonista la giornalista dell’International Geographic, Kate Cold, e suo nipote, Alexander. Nonna e nipote, forti di un precedente viaggio avventuroso nella foresta amazzonica, decidono di affrontarne un altro nel Regno Proibito, tra le montagne dell’Himalaya. Ad accompagnarli, sempre presenti i due fotografi Timothy Bruce e Joel Gonzales e stavolta a sorpresa Nadia Aquila, figlia della guida brasiliana e amica del cuore di Alessandro, ospite della nonna a New York. Atterrati a Nuova Dehli, i due adolescenti s’insospettiscono di uno strano hippy, Tex Armadillo, con loro sull’aereo, e del suo ancor più strano incontro con tre indiani. Dopo un viaggio su un piccolo trabiccolo, la comitiva giunge nel Regno Proibito, luogo paradisiaco e isolato totalmente dal resto del mondo. A questo punto della storia, l’autrice presenta altri due intrecci narrativi: da un lato le vicende di un monaco buddista, Tensing, che si dedica alla formazione spirituale del giovane erede al trono Dil Bahadur e dall’altro un complotto criminale organizzato da un collezionista miliardario newyorkese, che nutre la follia di diventare l’uomo più ricco del mondo, trafugando la preziosissima statua del Drago d’Oro. La statua ha il potere di predire il futuro in una lingua misteriosa. Insieme alla statua quindi è rapita anche l’unica persona al mondo che sa decifrare il codice segreto per capire i messaggi profetici dell’oracolo. Tra i picchi innevati dell’Himalaya, Alessandro e Nadia, impareranno a conoscere i fondamenti della medicina orientale entrano a contatto con una cultura che arricchisce il loro desiderio di comprendere e soprattutto aiutati dal resto del gruppo – nonna in prima posizione – riescono a sconfiggere gli spietati Guerrieri Blu, la setta dello Scorpione, gli Yeti, assoldati dal Collezionista. Avventuroso, fiabesco, emozionante, “Il Regno del Drago” è un romanzo alla Indiana Jones, ricco di colpi di scena, narrato in maniera divertente e ironico, adatto a grandi e piccini.
Milena Privitera




