Le vicende dell’avvocato Guido Guerrieri hanno portato Gianrico Carofiglio al top delle classifiche letterarie e a ottenere diversi riconoscimenti. I lettori che amano il thriller legale non possono perdere una puntata del Perry Mason barese, che affascina con i suoi pregi, autocritica e gran senso dell’umorismo, ma che ha comportamenti strani e discutibili, famose le sue gaffe. Raramente l’autore- creatore del noto avvocato-detective si stacca da lui, è il caso di una raccolta di storie autobiografiche “Non esiste saggezza” (2010). Figure di donne incontrate per caso in luoghi di transito: una bambina solitaria ferma al casello autostradale Bari Nord; una poetessa russa all’aeroporto di Amsterdam; una dottoressa volontaria di Medici senza Frontiera e la sua compagna colombiana in una missione umanitaria a Bogotà; una vecchia barbona alla stazione Termini; una piccola rumena che chiede l’elemosina a un incrocio nell’estrema periferia di Bitonto; una bellissima ragazza cieca sull’aereo per Madrid; una giovanissima autrice anzi non autrice (poiché il suo romanzo non è stato ancora pubblicato) in una libreria di Bari. Dieci brevi ma intensi racconti di ordinaria quotidianità che ci fanno incontrare dei personaggi reali ma che, di fatto, diventano simboli delle ansie, delle paure, delle speranze della nostra società. I personaggi maschili appaiono inadatti o meglio incapaci a entrare in questo mondo femminile ben delineato che però raccontano con maestria. Il terzo racconto si stacca dagli altri poiché è un’intervista impossibile tra l’autore e il suo eroe Tex Willer (già pubblicata da Einaudi in “A corpo a corpo” nel 2008). L’intervista è un meta-discorso, infatti, l’autore ci spiega come crea i sui personaggi e le sue storie. Lo stile narrativo è sempre quello sobrio, scorrevole, piacevolissimo di una lettura capace di suscitare forti sentimenti e coinvolgere nelle storie narrate. Senza nulla togliere a questa raccolta di emozionanti storie di vita, preferiamo Carofiglio come creatore-inventore di storie che vedono protagonista Guido Guerrieri, l’antieroe che ci colpisce per la sua onestà morale e intellettuale con cui si batte per ottenere giustizia. E noi “poveri mortali” immedesimandoci, sogniamo un mondo più giusto, più equo.
Milena Privitera




