mercoledì, Agosto 26, 2026
  • Login
Vai Taormina
  • Home
  • News
    • Attualità
    • Cronaca
    • Politica
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Religione
    • Sport
      • Sport News
      • Stadio Bacigalupo
      • Il Calcio a Taormina
      • Circolo del Tennis
      • Giro d’Italia
    • Redazionali
  • Grandi Eventi
  • Day & Night
    • Il Comune di Taormina
    • Numeri utili (Taormina)
    • Trasporti
    • Scuole
    • Webcam
    • Taormina Map
  • Salute
    • Salute News
    • Ospedale Taormina
    • Farmacie
    • Medici di famiglia
    • Guardia medica
  • Gusto
    • Gusto News
No Result
View All Result
  • Home
  • News
    • Attualità
    • Cronaca
    • Politica
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Religione
    • Sport
      • Sport News
      • Stadio Bacigalupo
      • Il Calcio a Taormina
      • Circolo del Tennis
      • Giro d’Italia
    • Redazionali
  • Grandi Eventi
  • Day & Night
    • Il Comune di Taormina
    • Numeri utili (Taormina)
    • Trasporti
    • Scuole
    • Webcam
    • Taormina Map
  • Salute
    • Salute News
    • Ospedale Taormina
    • Farmacie
    • Medici di famiglia
    • Guardia medica
  • Gusto
    • Gusto News
No Result
View All Result
Vai Taormina
No Result
View All Result

L’Amico libro di Milena Privitera. “Storia della mia gente”, romanzo-saggio che porta la firma di Edoardo Nesi

di Redazione
20 Settembre 2011

“Storia della mia gente” di Edoardo Nesi, Premio Strega 2011, è un romanzo-saggio che narra in maniera dura un pezzo di storia del nostro Paese nel nostro tempo. Nesi ci parla di un imprenditore tessile di Prato, destinato a continuare l’impresa di famiglia ma, che agli inizi del 1990 si trova a fare i conti con la globalizzazione, che lo costringe, suo malgrado, nel 2004 a vendere la ditta. L’autore-protagonista – chiari i riferimenti autobiografici – denuncia amaramente, ma a volte anche ironicamente, la politica industriale ed economica fatta dai governi italiani, che non hanno mai tutelato il Made in Italy, abbandonando a se stesse alcune delle più importanti fabbriche di tessitura della nota cittadina toscana. L’autore analizza e sviscera le ragioni della più grande crisi economica-finanziaria che ha colpito l’Italia nei tempi recenti, facendo sparire la figura di piccoli imprenditori e artigiani e mettendo a loro posto mezze figure d’economisti ispirati solo dal puro guadagno speculativo. E’ la storia di un capitalismo familiare, tipico dell’Italia degli Anni ’60 e ’70, che aveva una sua moralità ed era capace di trasformare “gli stracci in buoni tessuti”. Il lavoro scelto, forse è meglio dire ereditato, da Nesi era caratterizzato da grande impegno, serietà e rispetto per i dipendenti. Ora invece la sua ditta pullula di cinesi che vivono e lavorano in un ambiente sporco e degradato, fuggiti dall’Oriente, sono ridotti in schiavitù nel nostro civilissimo occidente, tagliano e cuciono manufatti a prezzi stracciati, senza alcun tipo di sostegno sociale, (pensione, malattia, contributi). Un intero capitolo del libro infatti è dedicato alla visita della polizia al capannone, che ospitava la fabbrica di lanificio T.O. Nesi & Figli S.p. A., pagine che fanno riflettere su un’illegalità diffusa fatta di lavoro nero, di evasione fiscale, di schiavitù e come l’autore, disperati ci chiediamo se in questi nostri dubbi” non si annidi il germe strisciante dell’intolleranza e del razzismo?” o se invece qualcosa deve essere fatta, in nome della giustizia sociale e ripristinare “quel tesoro di valori che s’incarna nella nostra Costituzione”. Il romanzo-saggio di Nesi ci parla anche di un uomo che ama la letteratura a tal punto da diventare egli stesso scrittore, che ha una sensibilità e conoscenza cinematografica non indifferente, che ha nostalgia di un’Italia “felice”, che consentiva ai figli della ricca borghesia di studiare all’estero e di trascorrere le giornate estive a Forte dei Marmi e le serate estive alla mitica Capannina con gli amici. Lo scrittore-ex imprenditore chiude il suo personale pamphlet con una grande speranza, ci descrive una grande manifestazione, a cui partecipano imprenditori, operai, tessitori, gente comune, e tutti insieme portano un enorme striscione realizzato con quei tessuti che stanno determinando la fine di tante, troppe piccole imprese, pensando al futuro: “Prato non deve chiudere”.
Milena Privitera

Tag: Libro
CondividiTweetInvia

Webcam Piazza IX Aprile

Webcam Live

Webcam Baia di Naxos

Un sogno chiamato New York (di Saro Laganà)

“Taormina I Love You”: mostra di Saro Laganà

G7 2017 Taormina Capitale del Mondo

Vai Taormina

A 360 Gradi

Vai Taormina (Giornale on line)
Direttore Saro Laganà
Reg. Trib. Me n. 14/05

E-mail:
saro@sarolagana.com

© 2022 Vai Taormina

Bentornato!

Effettua il login per il tuo account sotto

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente, oppure il tuo indirizzo email, per reimpostare la tua password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Home
  • News
    • Attualità
    • Cronaca
    • Politica
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Religione
    • Sport
      • Sport News
      • Stadio Bacigalupo
      • Il Calcio a Taormina
      • Circolo del Tennis
      • Giro d’Italia
    • Redazionali
  • Grandi Eventi
  • Day & Night
    • Il Comune di Taormina
    • Numeri utili (Taormina)
    • Trasporti
    • Scuole
    • Webcam
    • Taormina Map
  • Salute
    • Salute News
    • Ospedale Taormina
    • Farmacie
    • Medici di famiglia
    • Guardia medica
  • Gusto
    • Gusto News

© 2022 Vai Taormina