Taormina. La città di Taormina coinvolta nello scandalo dei matrimoni finti? Pare di sì, almeno secondo quanto riportato in queste ultime ore da alcuni giornali e tivù regionali e nazionali. Ieri, come si ricorderà, a Palermo sono stati arrestati cinque palermitani (un uomo e quattro donne), nell’ambito dell’operazione denominata in codice “Casablanca”. Una singolare “agenzia matrimoniale”, infatti, organizzava matrimoni fittizi tra cittadini marocchini e donne italiane, al prezzo di 10.000 euro, per fare ottenere il permesso di soggiorno agli extracomunitari. Nel corso dell’operazione, sono state denunciate decine di persone e sono state eseguite numerose perquisizioni domiciliari. Il business fruttava migliaia di euro all’organizzatore dei matrimoni fasulli e a quanto pare gli affari avrebbero avuto “ramificazioni” anche a Taormina e a Pantelleria, città dove forse operava una persona “molto vicina” all’uomo arrestato. Proprio nella “Perla dello Jonio”, secondo alcune voci circolate nella giornata di ieri, gli inquirenti avrebbero eseguito una dettagliata perquisizione in un’abitazione del centro storico. Non si esclude che il su citato “sopralluogo” delle forze dell’ordine della “Città del Centauro” possa essere collegato all’operazione palermitana.







