Taormina. Momenti di grande apprensione, in tutto il comprensorio taorminese, a causa della violenta pioggia che si è abbattuta nelle prime ore del mattino. A seguito delle forti precipitazioni è stata chiusa l’area adibita a parcheggio dell’ospedale S. Vincenzo. I carabinieri della Stazione di Taormina hanno coordinato il traffico sulla Ss 114, visto che il nosocomio poteva essere raggiunto soltanto a piedi. A preoccupare i vertici dirigenziali della struttura sanitaria taorminese è stata in particolare la voluminosa fuoriuscita di acqua da un costone già pericolante. Sulla via Crocifisso, nei pressi di un noto ritrovo, probabilmente a causa della rottura di una conduttura, sono iniziati a venire giù fango e pietre. Nel corso della mattinata, sempre nel centro storico di Taormina, il sindaco Mauro Passalacqua ha effettuato un sopralluogo nei locali dell’ex Pretura, dove preoccupano le condizioni del tetto-colabrodo. Nella via Roma il traffico è rimasto bloccato per ore a causa dell’allagamento della strada dove si trova una nota struttura alberghiera (foto di Gerardo Schuler). E’ stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per aspirare l’acqua. Numerosi danni alle vetture che si trovavano in quel momento parcheggiate nella zona o che hanno tentato di transitare dal laghetto di quasi mezzo metro di profondità. Avvistata nelle prime ore del mattino anche una tromba d’aria al largo della costa taorminese (fotografata da Armando “Jacoterrano” Vinciguerra). Gravi danni anche a Castelmola. L’acquedotto della cittadina molese perde in diversi tratti, come Ziretto, Mastrissa e Grimaudo. A Mastrissa, in particolare, doppia interruzione a causa di una frana nella parte superiore della contrada. Diverse le zone isolate, con massi pericolanti sui costoni. A Giardini, in piena i torrenti Sirina e S. Giovanni, che fortunatamente hanno retto in parte all’aumento del volume dell’acqua. Allagato il lungomare Tysandros e anche un tratto della Ss 114 nei pressi dell’imbocco per la contrada Pietre Nere. Problemi anche a Trappitello, nella contrada Arancio, dove si è rischiato in vari punti l’allagamento. (Guarda qui in basso anche la foto della tromba d’aria).
Mauro Romano




Caro Direttore mi associo al coro di quanti lamentano di essere lasciati soli dalla politica e dalle istituzioni. Credo di potere affermare la mancanza di interventi di programmazione preventiva che eviterebbero disastri per delle piogge ormai sempre piu’ frequenti e abbondanti. Bisognerebbe sostituire alla logica della protesta momentanea una presa di posizione sempre più marcata. Perchè fare i cittadini è il migliore modo di esercitare la cittadinanza,non sudditi ma proatgonisti della politica del proprio territorio.Grazie
Caro Umberto,infatti la colpa non è solo dei politici che,sappiamo bene,rappresentano gli elettori,insieme alle loro debolezze e insufficienze,bensì pure di chi li vota.Nei momenti di emergenza la gente chiama in causa gli amministratori e ne chiede vendetta,poi passata la bufera,giusto il tempo di leccarsi le ferite e tutto torna come prima,per cui al momento del voto ,la maggior parte degli elettori non chiederà conto al politico di quanto e come si è prodigato per l’intera comunità,ma solo di cosa ha fatto per se e la sua famiglia e di cosa prometterà di fare.Purtroppo ,quando una società ha scarso il senso dello stato e del bene comune,la situazione non potrà cambierà e ci dovremo accontentare del politico votato,spesso inefficiente,perchè ci fa al momento comodo.
Silverio
Signori, è inutile cospargersi il capo di incenso o cenere e arroccarsi sulle proprie posizioni. C’è poco da disquisire!
Fin quando le “braccia” rimarranno chiuse negli uffici a sostegno dei “cervelli”, non si potrà porre rimedio a questa situazione.
Ci si deve rimboccare le maniche e sopperire alle deficienze dei preposti. Questo stato di empasse non durerà in eterno, arriverà quel giorno che dalle chiacchiere finalmente si passerà ai fatti!
Non si può accettare un finanziamento che non tenga conto dei criteri di realizzazione di un’opera pubblica.
Se non c’è criterio è meglio perderli i finanziamenti!
La via crocifisso se fosse rimasta tale come lo era prima di questo scempio perpetrato ai danni di tutta la comunità, avrebbe assolto onorevolmente il suo compito di arteria di collegamento, di serie B, sopportando il traffico veicolare ed i nubifragi.
Invece assistiamo all’ennesimo atto di spreco di denaro pubblico.
La beneficienza è tutt’altra cosa!
Ma la colpa è solo dei politici?
caro direttore scrivo poche righe perchè farò parlare a breve l’avvocato, siamo 6 (sei) proprietari e anche una società che abbiamo subito ingenti danni,altro che rischiato l’allagamento.Testimoni la protezione civile e tutti i residenti di c.da spagnolo.le cause tecniche che io conosco molto bene li illustreremo in un rapporto(perizia giurata di un tecnico) prossimamente.L’incuria del territorio oggi ha superato ogni limite.Trappitello è nelle mani di nessuno.A presto.
g. sterrantino
Noi della Via Crocifisso subiamo ancora dei danni che erano stati anche previsti all’arrivo delle prima pioggie, ma il nostro rammarico (dico nostro a nome delle attività commerciali e degli abitanti di Via Crocifisso)è che oggi nessuno degli amministratori si è fatto vedere nella Via Crocifisso (intendo siano scesi in mezzo alle abitazioni e attività non basta se si sono affacciati dal ponte, forse si sporcavano le scarpe di fango) dal 16 ottobre 2009ad oggi viviamo nell’incertezza, quanto durerà tutto questo?
Se non si attuano veri e propri ristrutturazioni delle strade finiremo peggio di scaletta; per quanto mi riguarda stamattina ho rischiato brutto per prendere mia figlia all’asilo comunale di trappitello comprensorio 1 e portarla a casa pensando di essere al sicuro, ma arrivato nella via arancio dove vi abito sono rimasto bloccato! ci voleva la barca.
Invito gli altri concittadini a segnalare problematiche di questo genere nelle altre vie o frazioni di taormina per far si che qualcuno ci senta! ciao saro e grazie
Caro Direttore mi rivolgo a Lei come strumento giornalistico all’avanguardia ma nello stesso tempo mi rivolgo a chi amministra politicamente la città di Taormina:
E’ vergognoso e assolutamente assurdo che una città come Taormina non sia preparata ad eventi del genere (tanto si usa la solita frase: a Taummina non succedi nenti!)predisposta alla prevenzione e non all’azione posticipata nel riemergere da una idilliaca quanto spettacolare tempesta di pioggia.
Mi spiego meglio: Tombini intasati e aperti, traffico in tilt, via Roma bloccata, via Timeo con la sbarra abbassata…
Nessun Vigile urbano a gestire la situazione del traffico (si è intravisto qualche “agente” solo dopo le 12) sia in via Roma che a Porta Pasquale, arco dei Cappuccini, Piazza S. Antonio a Porta Catania…forse avevano paura di bagnarsi? E poi in una situazione del genere non si poteva aprire la sbarra di Via Timeo in modo da confluire parte del traffico e svincolare la via Roma in maniera tale da lasciar lavorare tranquillamente i vigili del fuoco?
Nessuna manutenzione “ordinaria” per la pulizia dei tombini in tutto il territorio comunale, ma neanche quella straordinaria visto che nessun tecnico si è fatto vedere in giro per risolvere qualcosa.
Siamo persi……………………………..