
Taormina. “Scorrendo la classifica della recente 129esima Maratona di Boston del 21/04/2025, incuriosito di sapere notizie degli Italiani partecipanti ed in particolare dei Siciliani, mi imbatto in un nominativo: Antonio Curcuruto, che mi suona familiare. Infatti, effettuate alcune ricerche, scopro che si tratta del figlio di Giovanni Curcuruto, appassionato storico di Mongiuffi Melia che ultimamente ha fatto delle importanti ricerche e scoperte, e che conosce fatti e misfatti del piccolo centro collinare”: a dichiararlo è Carmelo Mobilia, presidente del Marathon club Taormina.
“Tramite il papà Giovanni – prosegue Mobilia – mi metto in contatto con Antonio. Anthony per gli amici, 53 anni, infatti è nato il 12/04/1972 e vive a Montreal (Canada). Gli chiedo di accennarmi del suo curriculum sportivo e scopro qualcosa di meraviglioso che tutti gli appassionati di corse podistiche e di maratone in particolare, del comprensorio taorminese e della riviera jonica dovrebbero conoscere. Alla mia domanda, come e quando è nata questa sua grande passione per la corsa, risponde così come di seguito”.
“Ho iniziato a correre – racconta Curcuruto a Mobilia – in seguito alla scomparsa prematura di un mio carissimo amico maratoneta. Ho deciso che fare la maratona di Montreal perché sarebbe stato il miglior modo per rendergli omaggio. Era il lontano 2007, avevo 35 anni. Da quel giorno e fino ad oggi non ho mai smesso di amare questo sport che mi ha cambiato la vita. Ad oggi ho corso 15 Maratone di Boston, la più celebre ed ambita da tutti i maratoneti del mondo. Una corsa dove per partecipare è necessario qualificarsi e gli standard sono molto elevati. Le altre maratone alle quali ho partecipato sono state: Montreal 16 volte, Ottawa 15 volte, Quebec 5 volte, Laval 5 volte, Laurentides 8 volte, New York, Chicago, Toronto, Amos e Longeuil. Prima di subire un intervento al ginocchio nel 2017 ho partecipato a parecchie corse di Trail su diverse distanze, dai 50 km fino ai 100 km. Purtroppo, ho dovuto abbandonare questo tipo di competizioni. La bicicletta è una parte integrante dei miei allenamenti in primavera e in estate. Spesso durante i fine settimana riesco a percorrere fino a 300 km. Ho 2 obiettivi facilmente realizzabili nei prossimi 7 anni e un terzo obiettivo per il quale ci sarà molto da lavorare: il primo è quello di completare la serie World Major Marathons. Una Medaglia speciale che per ottenerla è necessario completare le maratone di Tokyo, Boston, Londra, Berlino, Chicago, New York e Sydney. Il secondo è quello di riuscire a completare 100 maratone per i miei 60 anni. Il terzo, partecipare all’Iron Man a Kona nelle Hawaii. Il mio slogan é sempre lo stesso. Quando c’è la salute, la forza e la volontà, everything is possible”.
“Io aggiungo un altro slogan – dice Mobilia – che lui ha coniato e stampato in una sua canotta da corsa che recita: Il mio nome è Antonio, non mi fermo quando sono stanco, mi fermo quando ho finito. Complimenti Antonio”.








