
Taormina. “La stagione turistica è alle porte, ma c’è un problema occupazionale per cui la Cgil chiede immediati impegni e tutele. Per 26 lavoratori e lavoratrici il posto di lavoro è a rischio dopo la decisione del nuovo direttore del Parco Archeologico Naxos Taormina di cessare la concessione in atto per i servizi di biglietteria ed i servizi aggiuntivi ai visitatori dei siti culturali, prima che la procedura di gara per l’individuazione di un nuovo concessionario sia portata a termine. Si tratta dei servizi di bookshop, guide ed audioguide, attività di didattica, organizzazione e gestione di visite guidate e laboratori di gruppo, attività di valorizzazione e promozione culturale”.
A scriverlo, in una nota, sono la segretaria confederale della Cgil Messina, Stefania Radici, il segretario generale della Fp Messina, Francesco Fucile, e Giuseppe Ragno della Filcams Messina.
“Servizi – fa presente la Cgil Messina con le categorie Fp e Filcams – che sono attivi dal 2017, svolti da persone altamente qualificate con competenze linguistiche, storiche, archeologiche, architettoniche, culturali, oltre che relazionali e organizzative. Tali servizi allo stato attuale sono svolti in regime di proroga tecnica fino ad aprile 2026 nelle more dell’espletamento della procedura di gara, una procedura che ha registrato innumerevoli ritardi e complicazioni da quando è stata pubblicata ad ottobre 2024 ed ancora non è chiaro quando si concluderà. Nel frattempo il personale rischia di essere licenziato per via della cessazione della concessione in atto e in assenza dell’aggiudicazione della nuova gara. Di fronte a tale imminente rischio, la Cgil ha chiesto con estrema urgenza la convocazione di un tavolo con la direzione del Parco affinché si individuino soluzioni utili a salvaguardare l’occupazione dei lavoratori e delle lavoratrici. Davanti alla volontà di cessare la concessione in atto il sindacato chiede immediati chiarimenti e risposte. Non si può mortificare e sottovalutare il lavoro di chi in questi anni ha consentito ai siti di attrarre visitatori e offrire loro servizi diversificati e all’altezza delle aspettative – aggiungono Stefania Radici, Francesco Fucile e Giuseppe Ragno – se tale incontro non dovesse svolgersi in tempi rapidi o dovesse registrare l’indisponibilità al dialogo da parte della direzione del Parco, così come rinvii o ambiguità, siamo pronti ad attivare tutte le iniziative di mobilitazione, a tutela dei lavoratori, delle lavoratrici e delle famiglie coinvolte”.
“La Cgil e le categorie sindacali – si legge ancora nella nota – chiedono allo stesso tempo a tutte le amministrazioni pubbliche interessate, dal Comune di Taormina alla Città metropolitana e alla Regione siciliana, di prestare la massima attenzione alla vicenda per le ricadute negative che essa può avere sul territorio, alla vigilia del periodo di altissima stagione. I servizi che questo personale offre – sottolinea la Cgil – sono fondamentali per l’attrattività del nostro territorio e la notorietà dei nostri beni culturali. Senza questi lavoratori e lavoratrici, i siti culturali faticheranno ancora di più, in un contesto che già registra carenze significative di risorse umane”.



