
Taormina. “La bulimia comunicativa del sindaco di Taormina produce un effetto ormai noto: molto rumore, poca memoria. Una raffica continua di post che rende difficile qualsiasi replica tempestiva e finisce per sommergere tutto nel dimenticatoio. Ma nel dimenticatoio restano soprattutto le domande: quelle che riguardano atti, regole, trasparenza e responsabilità. E a Taormina, quando le domande restano senza risposta, non è comunicazione: è opacità”: a dichiararlo, in una nota è Alessio Bonesoli, vicepresidente di Progetto Ricostruzione Taormina.
“La vicenda è nota e merita di essere richiamata con chiarezza – dice Bonesoli – perché non parliamo di un pettegolezzo di fine anno, ma di un precedente amministrativo. Il 31 dicembre 2025 il Palazzo dei Congressi è stato concesso per una Cena di Fine Anno promossa da un’associazione sportiva. Su quella concessione, i consiglieri comunali Luca Manuli e Nunzio Corvaia hanno presentato un’interrogazione formale con richiesta di risposta scritta, ricostruendo i passaggi amministrativi indicati negli atti (delibera di Giunta n. 285 del 15/12/2025, concessione amministrativa con tariffa agevolata, licenza di pubblico spettacolo con Decreto sindacale n. 43 del 30/12/2025 e prescrizioni su capienza e divieto di ballo) e segnalando le incongruenze tra la qualificazione dell’iniziativa e la promozione/gestione dell’evento. A questa interrogazione non è seguita una risposta nel merito. L’unico riscontro ad oggi è una nota del sindaco (prot. n. 1486/2026) in cui si afferma che, a seguito di apposita istruttoria, i fatti sono stati segnalati alle autorità preposte ed agli uffici comunali competenti e che si resta in attesa di conoscere gli esiti degli accertamenti per poter fornire una risposta dettagliata”.
“È questo il punto: quando si tratta di fare propaganda – sottolinea Bonesoli – la macchina è rapidissima. Quando invece servono chiarimenti sugli atti, arriva un rinvio che sposta tutto nel tempo, come se la trasparenza fosse un optional. Le dimissioni dell’assessore Sferra hanno avuto il sapore di un colpo di spugna: via la polvere sotto il tappeto, archiviata una vicenda quantomeno imbarazzante per Taormina e per i taorminesi. Ma i dubbi restano, e con loro resta il dovere di rispondere”.
“È evidente che il sindaco non si sia occupato della vicenda prima e non se ne stia occupando adesso – prosegue il vicepresidente di Progetto Ricostruzione Taormina – essendo impegnato in altre città per le campagne elettorali delle amministrative. E mentre Taormina diventa terreno di narrazioni, post e blitz selettivi, le questioni concrete, quelle che riguardano regole, atti e beni pubblici, vengono trattate con un’attenzione intermittente. Respingiamo al mittente la logica dei blitz ad orologeria: utili solo ad alimentare un racconto autocelebrativo che serve esclusivamente a chi oggi detiene il potere in città. La trasparenza non è un accessorio da esibire a intermittenza, ma il fondamento stesso della credibilità politico-amministrativa. E, a oggi, quel fondamento appare decisamente fragile”.



