Taormina. Si è svolto nella cornice dell’Hotel Caparena di Taormina la cerimonia di premiazione della 32ª edizione del Premio Taormina, che si organizza già da 60 anni da parte del Lions club Taormina.
“Con una serie di diapositive – spiega la presidente Laura Milazzo – il socio Angelo Messina ne ha illustrato la storia e così sono così passati sotto i nostri occhi volti noti e assai cari ai siciliani, come Leonardo Sciascia, Franco Battiato, Pippo Baudo, Mariella Lo Giudice, Marella Ferrera, Tony Zermo, Pietrangelo Buttafuoco e molti altri. Il premio si è sempre posto il compito di dare un riconoscimento a quelle eccellenze siciliane che si sono distinte nel campo delle scienze, della cultura, delle arti e dello sport, così dando alla Sicilia dei motivi di orgoglio e degli esempi che possono servire come modello per le giovani generazioni. La premiazione vera e propria è stata preceduta dalla consegna di una targa con menzione speciale a Sasha Agati, primario di Cardiochirurgia pediatrica nell’Ospedale di Taormina, una eccellenza della medicina siciliana, che la comunità locale e lo stesso club Lions hanno difeso contro una sua ventilata chiusura e trasferimento in altra sede. I premiati, scelti da una commissione di soci del Lions composta da Amino Barletta, che l’ha presieduta, Letizia Belluso, Turi Grasso, Giuseppe Zangara e Angelo Messina, sono illustri esponenti dello spettacolo, dello sport, della scienza e della cultura”.
Per lo spettacolo il premio è stato attribuito a Rosario Fiorello, la cui notorietà è indiscutibile e che ha manifestato la sua verve e la connaturata vena comica anche nelle poche battute scambiate col giornalista Luca Ciliberti, che ha fatto da presentatore dei premiati. Il premio gli è stato consegnato dalla presidente del club, Laura Milazzo, che si è tanto prodigata per poterlo contattare e convincerlo ad essere presente all’evento.
La past presidente del club Letizia Belluso ha poi consegnato il premio ad Alberta Santuccio, olimpionica di scherma, campionessa a squadre alle ultime Olimpiadi di Parigi, ma anche vincitrice di molti altri premi (con 16 medaglie d’oro, 14 d’argento e 8 di bronzo in varie manifestazioni nel mondo).
“Anch’essa catanese, come Fiorello – prosegue Laura Milazzo – ci ha raccontato come sia diventata schermista per caso, seguendo all’inizio il fratello più piccolo in questo sport; si è così innamorata di questa disciplina sportiva, al punto di divenire una eccellenza in questo campo. Nel ramo della scienza è stato premiato, dalle mani di Turi Grasso, il chirurgo Goffredo Arena, anche lui catanese di nascita e laureatosi nell’università etnea, ma poi specializzatosi all’estero dove ha trovato fortuna e possibilità di carriera in Canada, a Montreal, dove s’è mostrato un pioniere delle biopsie liquide e ha studiato i mutanti del gene BCRA 1, occupandosi di nuovi trattamenti terapeutici per i malati di tumore. Ha così esaudito il desiderio della madre, morta per questa malattia, e quello di una sua amica, anch’essa malata di tumore, il cui figlio lo ha finanziato nelle sue ricerche. Ma alla madre aveva fatto anche la promessa di tornare in patria. Ha così fatto ritorno in Sicilia, cercando di inserirsi nel sistema sanitario di Palermo, perché, come ha detto, a caratterizzare un vero uomo è il mantenere le promesse, nonostante tutto. E il nonostante si riferisce alle difficoltà da lui incontrate nel suo tentativo di inserimento lavorativo a Palermo, per poi trovare sistemazione nell’ospedale di Militello Val di Catania, dove oggi opera in chirurgia e al tempo stesso fa ricerche con periodici ritorni in Canada e all’interno di una rete di ricercatori che lo sostiene e appoggia”.
“Sempre in campo medico ha ricevuto il premio dalle mani di Daniela Di Stefano, presidente del club per l’anno a venire, Francesca Rubulotta, anestesista rianimatrice, in ciò seguendo le orme del padre che fu docente nell’università di Catania. Anche lei in essa laureata, si è poi specializzata in vari istituzioni estere (a Montreal e a Londra). È ora membro del Consiglio Europeo di Medicina Intensiva (EBICM) e dell’Unione delle Specialità Mediche Europee (UEMS), nonché professore associato di Anestesia e Terapia Intensiva presso l’Università di Catania, avendo il merito di aver riaperto la scuola di specializzazione di Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore, della quale è coordinatrice, ponendo così fine ad una assenza che costringeva chi volesse specializzarsi in tale ramo medico a recarsi presso università di altre parti d’Italia”.
“Infine l’ultimo premio per la letteratura è stato assegnato a Simonetta Agnello Hornby, palermitana di nascita e di nobile famiglia, che ha studiato giurisprudenza nella sua città natale, ma poi trasferitasi a Londra, dove si è stabilita a seguito del matrimonio con un cittadino inglese, così assumendo il secondo cognome. Non potendo essere presente, il premio è stato preso in consegna da Angelo Messina. Tuttavia la Hornby ha voluto essere vicina al club con un video. La sua notorietà in Italia si deve alle sue pregevoli opere letterarie, romanzi che l’hanno resa celebre, a partire da quello d’esordio, La mennulara, a cui sono seguiti molti altri, che le hanno fatto conseguire molti premi. Pochi sanno che ha esercitato sinora la professione di avvocato a Londra, presiedendo dal 1972 il Tribunale per le Special Educational Needs and Disability e occupandosi in particolare di diritti civili, contro ogni razzismo e discriminazione, in un impegno civile che le rendo onore”.
La serata, che è stata conclusa con l’intervento del governatore del Distretto Lions siciliano 108Yb Mario Palmisciano e la consegna di numerosi guidoncini, si è distinta per l’alta qualità degli intervenuti e la sentita partecipazione di soci e molte altre autorità Lions. La serata si è conclusa con la cena sociale.




