Taormina. In un noto albergo di Letoianni ha avuto luogo una interessante conferenza di Vito Livadia dal titolo: “Diritto canonico e diritto vaticano a confronto: prospettive e intersezioni dei due ordinamenti della Chiesa”.
“Le tematiche riguardanti il diritto canonico e il diritto vaticano suscitano da sempre curiosità ed interesse da parte di tutti – spiega Carlo Turchetti, presidente del Rotary club Taormina – in primo luogo perché mentre l’ordinamento canonico regola la vita e gli Uffici della Chiesa universale, l’ordinamento Vaticano invece governa e dirige quella piccolissima porzione di territorio strumentale alla Santa Sede, ma che come ogni Stato gode di tutte le caratteristiche proprie di una comunità giuridicamente organizzata. Durante la conferenza l’oratore ha trattato in parallelo alcune caratteristiche che presentano i due ordinamenti della Chiesa, i loro punti di intersezione e le loro rispettive peculiarità. Impossibile certo esaurire l’argomento nel breve tempo di poco più di una conversazione tra amici, ma senz’altro idonea ad offrire spunti di riflessione ed aprire un dibattito articolato al fine di innescare la sana curiosità che la scienza giuridica e canonica in esame suscita”.
“L’attenzione si è spostata in modo vivace e ricco d’interesse sull’inquadramento storico e giuridico del funzionamento dei Tribunali della Chiesa – prosegue Turchetti – in modo particolare del Tribunale Apostolico della Rota Romana e del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Brevi cenni sono stati dati sulla nascita dello Stato del Vaticano dai Patti Lateranensi fino ai giorni nostri. Argomenti, questi, che hanno dato vita ad una intenso dibattito in punto di diritto da parte di un pubblico fortemente coinvolto e del quale facevano parte numerosi avvocati e giuristi del Club Rotary di Taormina. Il tutto inserito nella splendida cornice culturale il cui quadro ripropone le caratteristiche e i contorni propri dello stile rotariano. Ringrazio gli intervenuti e in particolare Vito Livadia per quanto, con estrema chiarezza, ha esposto con tanta brillante sintesi espressiva”.




