Taormina. “La presenza di Annie Besant, di Charles W. Leadbeater e di Giacomo Balla, universalmente riconosciuti come i teorici dell’astrattismo, a Casa Cuseni a Taormina tra il 1912 e il 1914 è la scoperta più affascinante della Storia dell’Arte recente”: a dichiararlo è il direttore Francesco Spadaro.
“Le architetture presenti nel Giardino di Villa Cuseni, realizzate da Giacomo Balla nel 1914, prima della sottoscrizione del Manifesto della Ricostruzione futurista dell’Universo, firmato con Fortunato Depero, anch’egli presente a Casa Cuseni – spiega Spadaro – non lasciano più alcun dubbio: sono astrazioni, architetture dell’anima e contribuiscono in modo significativo alla riflessione sul contemporaneo, spostando la primogenitura dell’Astrattismo da Vasilij Kandinskij a Giacomo Balla che, nel 1912, con le Compenetrazioni iridescenti, dà inizio a quella Via italiana all’Astrazione che sarà determinante nel corso di tutto il Novecento e vitale fino ai giorni nostri. Nota solo ai teosofi, invece, la realizzazione a Villa Cuseni, nel 1914, di Metamorfosi, una sperimentazione artistico-teosofica per accedere alla Quarta Dimensione, quella della geometria non euclidea, studiata a Roma con Carlo Ballatore, una ricerca di interiorità e di resistenza al materialismo contemporaneo di inizio Novecento che fa discutere sull’intera biografia di Giacomo Balla. Una Via Italiana dell’astrattismo dimenticata per quasi un secolo ed ora riscoperta a Villa Cuseni che diventa, pertanto, e con merito, un sito di importanza mondiale per la Storia dell’Arte del Novecento, custodendo la prima sperimentazione astratta, non geometrica, di Giacomo Balla, quasi lirica, uno studio per accedere, con l’arte, alla dimensione spirituale dell’anima”.






