Taormina. Al via il piano di automatizzazione dell’Asm. Il primo passo è quello della dotazione, appunto, di un sistema di erogazione dei biglietti senza l’uso dell’operatore. “L’azienda sta muovendo passi – ha detto il presidente della Municipalizzata, Emilio Fragale – nella direzione di dotarsi di una nuova pianta organica. La riflessione, collegata alle linee di sviluppo gestionale e industriale, è già stata avviata in sede di relazioni sindacali, dopo avere interpellato, cioè, i consulenti per i sostenibili riflessi economici relativi al diritto del lavoro. Vi sono settori, soprattutto quelli tecnici, che vanno implementati almeno per garantire la copertura di turni di servizio nelle fasce antimeridiane e post-meridiane diurne; vi sono uffici e segmenti da potenziare e strutturare come ad esempio: fiere, pubblicità, relazioni con il pubblico, bandi e gare. Il processo di ristrutturazione aziendale passerà non soltanto dalla rimodulazione e dalla compiuta definizione del fabbisogno delle risorse umane, ma anche dalla conversione formativa delle professionalità attualmente a disposizione. Gli investimenti, per esempio, per la graduale automazione delle casse di funivia e parcheggi sprigioneranno potenziale nel personale da impiegare utilmente in uffici concepiti come leve di un risanamento e di rilancio possibile. La multiservizi necessita, adesso, di un impianto organizzativo che deve essere adeguato alla configurazione attuale e progettuale dell’Asm secondo i migliori indirizzi, auspici e intendimenti del sindaco, Mauro Passalacqua, e degli organi di Governo e di indirizzo della Città del Centauro”. In tale contesto di riorganizzazione generale della più importante azienda cittadina, che secondo alcune forze politiche andrebbe, invece, smantellata, si sta parlando anche della realizzazione degli ascensori del parcheggio Lumbi al centro storico. Un’ipotesi questa che vedrebbe presto la contrazione di un mutuo da parte della Municipalizzata per realizzare un’opera che poi sarebbe di proprietà della casa municipale, visto che l’area di sosta a piani è solamente affidata dalla partecipata da parte della casa municipale. Insomma si sta aprendo un fronte di sviluppo di un’azienda sulla quale sono state sempre vive le discussioni da parte delle forze politiche locali. Lo sviluppo dell’Asm dovrebbe anche presupporre un miglioramento dei servizi su gomma che vengono considerati obsoleti dai tour operator.



