Taormina. “Blitz” notturno dei giovani di Quota205. Alcuni membri del sodalizio, infatti, hanno posizionato in svariati punti strategici della città alcuni striscioni recanti la scritta “Spazi Sociali Subito!”. “Un’iniziativa – hanno spiegato i responsabili dell’associazione, Giovanni Raccuia e Marco Privitera – che ha inteso sottolineare l’attuale carenza di locali ad uso sociale liberamente usufruibili dalla comunità cittadina e in particolar modo dai giovani, rimarcando al tempo stesso lo stato di degrado e incuria che contraddistingue alcune strutture cittadine. Non a caso, gli striscioni posizionati nottetempo sono stati collocati proprio presso luoghi altamente simbolici da questo punto di vista, come l’ospedale vecchio, l’ex Circolo dei Forestieri in Piazza IX Aprile, il Vecchio macello, Casa Grandmon e la Scuola elementare Vittorino Da Feltre. Non si tratta necessariamente di una protesta contro il sindaco o l’attuale Amministrazione – hanno continuato Raccuia e Privitera – bensì di un’azione simbolica volta a sottolineare come da troppo tempo vengano pressoché ignorate le esigenze di creare luoghi di condivisione e circolazione di liberi pensieri, al servizio della comunità cittadina e soprattutto in grado di fornire ai giovani un’alternativa concreta rispetto ai ritrovi dove spesso la droga rappresenta, purtroppo, l’unica occasione di svago. Nostro obiettivo, difatti – concludono i due giovani – è quello di allestire uno spazio dove poter creare servizi per la cittadinanza, come uno sportello-lavoro, un centro di assistenza fiscale, ma anche un luogo dove potere fare sport, musica ed attività culturali”. Secondo alcune indiscrezioni, i membri del sodalizio, recentemente ribattezzato “Progetto Sociale Quota205”, starebbero pianificando un’ulteriore iniziativa “a sorpresa” per la mattinata di oggi (mercoledì 12 gennaio), nel corso della quale verrà probabilmente consegnato agli amministratori comunali un dossier contenente le proposte dell’associazione in merito all’utilizzo dei locali attualmente inutilizzati.




“i locali attualmente inutilizzati “, vanno tutti ristrutturati e probabilmente in modo radicale.
27 anni fà ho passato un estate in Germania e già allora, cosa che ora anche la legge italiana prevede, ogni centro abitato con più di 10,000 abitanti disponeva di una Jugendhaus, con sala proiezioni, laboratori artigianali, sala musica, sala meeting, servizi vari, il tutto gestito da un gruppo responsabile della struttura non a scopo di lucro.
Spazi sociali significano anche una capacità gestionale degli stessi non indifferente, il fatto che i giovani tendano alla droga, è un problema che poi và affrontato negli stessi spazi richiesti e quindi ci vogliono persone all’altezza di farlo, che sia per vocazione o preparazione adeguata. Non si tratta quindi di centri sociali allo sbaraglio, ma di strutture seriamente gestite, e per avviare il tutto direi ci voglia un serio e forte gesto politico…e soldi