
Taormina. Il maestro Nino Buda, continua a stupire. Alla soglia delle 94 primavere, dopo aver girato il mondo in lungo ed in largo come portabandiera del folclore, a capo del Gruppo Folk Naxos nella qualità di direttore, per cui è stato anche insignito del premio nazionale “Padre del Folclore”, riserva una sorpresa e regala un testo che è un esordio narrativo nella sua lunga e variegata carriera professionale. “Come foglie nella tormenta” è il titolo dell’ultima fatica letteraria, presentata al Baglio dei Principi di Spadafora della frazione taorminese di Trappitello, in cui racconta la storia della sua famiglia, offrendo uno spaccato intimo e personale, che ci riporta al periodo della Seconda Guerra Mondiale, durante la quale, per motivi di lavoro (il padre era un giovane pretore siciliano) sono stati costretti a spostarsi dal Sud al Nord, dalla Sardegna, a Venezia e ancora in Piemonte.
Ad accompagnare il pubblico nella presentazione dell’ultima fatica letteraria Sergio Visconti e Mario Bolognari che ha confessato di aver letto dalla prima all’ultima pagina del libro scritto con un linguaggio essenziale, quasi teatrale, mentre la lettura di alcuni brani del testo è stata affidata a Marcello Buzzurro. Un racconto che diventa memoria di un periodo vissuto insieme ai genitori, le sorelle e il fratello con cui ha condiviso parte del viaggio della sua vita, ricordando aneddoti e marachelle di loro bambini spensierati e anche un po’ incoscienti, in un contesto triste e difficile quale quello della guerra. Una memoria che diventa responsabilità e testimonianza per le generazioni future.
Francesca Gullotta









