Taormina. Nota del consigliere comunale Jonathan Sferra sul Consorzio rete fognante. “In vista del vertice di giovedi 25 agosto sul futuro del Consorzio rete fognante – dice Sferra – mi auguro che i 4 sindaci dei Comuni di Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola possano trovare la soluzione migliore per salvare l’ente dall’assorbimento dell’Ato 3 di Messina che è pronto a subentrare entro la fine dell’anno. Non possiamo perdere la gestione di un patrimonio comprensoriale rappresentato dai depuratori di Letojanni e Giardini Naxos per decisioni prese a Messina. Finora, infatti, la depurazione delle acque dei quattro Comuni consorziati (Taormina, Giardini Naxos, Letojanni e Castelmola) non ha mai riscontrato problemi da quando è stato costituito l’Ente negli Anni ’70, mentre non vorrei pensare alle problematiche che potrebbero sorgere nel caso in cui i nostri depuratori venissero inglobati in una gestione provinciale che mette insieme ben 108 Comuni. Senza contare che i costi del servizio diverrebbero notevoli al pari di risultati che è facile immaginare non saranno lusinghieri, visto le altre esperienze Ato in Sicilia. Le peculiarità del nostro comprensorio, che nei mesi di maggiore afflusso turistico arriva ad ospitare anche oltre 100 mila persone, richiedono poi un’attenzione costante alla depurazione delle acque anche per evitare spiacevoli sorprese al nostro mare e alle nostre spiagge su cui si basa gran parte della nostra economia, che una gestione provinciale e come tale lontana dal territorio potrebbe non garantire. C’è poi il dovere morale degli amministratori di dare certezze agli operai che in questi anni hanno reso funzionanti i depuratori e che da gennaio, quando scadrà il contratto della Siba che gestisce tecnicamente la depurazione, potrebbero trovarsi senza lavoro. Come gruppo politico abbiamo sempre sostenuto questa strada con il consigliere Massimo Mobilia che ci rappresenta in Assemblea e che si sta battendo per salvaguardare il Consorzio al pari del presidente Pippo Manuli. Lo ripeto: bisogna trovare una soluzione prima che sia troppo tardi. E’ vero che la costituzione delle Ato per la gestione dei servizi locali è prevista dalla legge, ma è anche vero che, con l’assenso dei quattro Comuni, si poteva già da tempo dare vita ad una società di capitali che avrebbe salvaguardato l’Ente così come avevano deliberato i Civici consessi nel 2004. Ma è mancato solo il placet decisivo del Comune di Taormina che adesso deve sentirsi in dovere di salvare la gestione di questo piccolo ma importantissimo patrimonio”.




Sarebbe follia ed da irresponsabili perdere la gestione della depurazione delle acque fogniarie del comprensorio.Ha ragione il Consigliere Jonathan Sferra.