Taormina. Il presidente dell’Associazione Albergatori, Italo Mennella, che svolge anche l’incarico di assessore al Turismo di Palazzo dei Giurati e dispone della delega, appunto, del Palazzo dei Congressi, ha fatto un’analisi dei dati turistici del giugno scorso. Nel mese che avvia ufficialmente la stagione turistica rispetto allo scorso anno si è registrato un incremento di circa 5mila 500 presenze. “Con dati alla mano – ha detto Mennella – abbiamo calcolato che quell’incremento è stato dovuto, per la maggior parte, proprio al mercato congressuale che fatto registrare nel complesso 4mila 950 pernottamenti e ha creato un notevole indotto anche nel settore della ristorazione. Grazie a contatti diretti, un’importante rete telefonica ha scelto Taormina come sede di due weekend operativi. Si parla in questo caso di almeno un migliaia di presenze in più. Un altro successo è stato dovuto anche al convegno di un importante club service. I pernottamenti sono aumentati in occasione di una manifestazione di moda. In questo caso si parla di almeno due migliaia di presenze. Ultima chicca è stato il lancio di una notissima utilitaria, diventata la city-car per eccellenza non solo italiana ma anche all’estero. Un evento questo che era stato sottovalutato ma che ha avuto anche i suoi risultati concreti. Un successo dovuto ad un cambiamento della politica di comunicazione tra le istituzioni ed il mondo imprenditoriale con i quali sono convinto si debba sempre dialogare. Taormina rimane ambita da nuovi mercati internazionali soprattutto per il suo patrimonio culturale e storico. Una constatazione già ampiamente indicata nel piano strategico di promozione turistica. Si stanno aprendo, inoltre, nuovi mercati così come ampiamente preventivato. Una situazione, questa – ha concluso Mennella – di cui adesso in tanti sembrano prendersi la paternità”.




Mi fa piacere che il turismo congressuale abbia fatto da traino alla “conta” delle presenze turistiche.
Sarebbe stato bello che qualcuno si fosse premurato di gestire al meglio questa risorsa che spesso rimane chiusa nel rapporto Hotel-Sala Congressi senza benefici al di fuori di esso.
Concordo comunque con Mennella sull’avere indicato il patrimonio culturale e storico di Taormina nel Piano strategico di promozione turistica.
Una domanda sorge spontanea però:
-Ma il PATRIMONIO CULTURALE DI TAORMINA DOVE E’ ANDATO A FINIRE?
Da mesi non facciamo altro che segnalare degrado,sporcizia,abbandono,non fruibilità,cattiva comunicazione,mancanza di iniziative serie e programmi organici per la preservazione e la valorizzazione di questo patrimonio.
Certamente è un problema che viene da molto lontano;non è colpa diretta di questa Amministrazione .
Chiedo però a questa Amministrazione ,di oggi, una bella scossa prima che sia troppo tardi.
Non si possono certo contestare i numeri in possesso dell’Assessore ma tutto questo gran movimento, specie per le viuzze ”secondarie”di Taormina nel mese di giugno non si è proprio visto se teniamo conto che tutti i commercianti, ristoranti compresi, erano tutti fuori dalle porte a cacciare mosche.