Taormina. Preoccupazione per i dati turistici di marzo. Anche il terzo mese dell’anno presenta, infatti, una flessione importante delle presenze turistiche, pari al 23,81%, con 6mila 920 pernottamenti in meno rispetto allo stesso periodo del 2010. In questo periodo viene considerata importante la conferma negativa sul mercato tedesco, che perde quasi 4mila presenze, pari ad un decremento percentuale del -38,79%. “Da evidenziare – sostiene il direttore dei servizi turistici, Antonio Belcuore – la ripresa sul mercato britannico con un segno positivo del 25,20% (1.719 presenze) ed una sostanziale tenuta sugli altri mercati. Anche il mercato italiano presenta un pesante segno negativo pari -37,13%, con 2mila658 presenze in meno. Tali dati sono da attribuire, in parte, alle vicende internazionali, che stanno coinvolgendo la Sicilia, ma anche ad una stagione che con la Pasqua al 24 aprile, inizierà quest’anno, con 15 giorni di ritardo. Per quanto riguarda il primo trimestre, il dato non si discosta da quanto prima evidenziato: -25,62% (dato questo che arriva da -26,56% di stranieri e -23,01% di italiani, che hanno fatto registrare 14mila081 pernottamenti in meno rispetto al primo trimestre dello scorso anno). La marginalità del primo trimestre sulla stagione complessiva ed anche le prenotazioni, che arrivano alle strutture della città, fanno comunque sperare in una stagione non totalmente deficitaria”. Ma intanto le proteste sono già arrivate, come quelle del consigliere comunale, Salvo Cilona. “Sicuramente – ha affermato il rappresentante del Civico consesso, che tra l’altro ha svolto, negli anni passati, la funzione di assessore al Turismo – va effettuata un’immediata riflessione sulla promozione. I dati non sono per nulla soddisfacenti. Il campanello d’allarme suona ormai da tempo”. Nel frattempo arrivano segnali rassicuranti anche dal presidente dell’Uras, Nico Torrisi, che ha fatto parte della delegazione che è andata ad incontrare il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, sulla crisi del comparto turistico. “Certamente, adesso – ha detto Torrisi in una nota – i dati sono marginali. Una esamina dell’andazzo va effettuata solo con i numeri dei primi quattro mesi dell’anno, considerando cioè anche il periodo pasquale”. Nel frattempo è percepibile a naso nella “Perla” che si sta vivendo un periodo, più che altro, di gite scolastiche di primavera.




Certo che la macchina dei dati statistici funziona a gonfie vele…
Mi domando se la funzione primaria sia quella di essere così impeccabili…statisticamente, oppure quella di offrire servizi turistici e quant’altro per “invogliare” quella bella fetta di mercato nord-europeo che era presente nei mesi invernali ed anche oltre e che abbiamo irrimediabilmente perso.
E’facile dire che le vicende internazionali hanno pesato non poco sul nostro turismo “mordi e fuggi”, ci mettiamo anche qualche calamità naturale e la Pasqua “alta” ed il caprio espiatorio è bell’è pronto.
Ma in tempi non sospetti, quando ancora la cittadina godeva di fama internazionale ed i turisti la trovavano “poco invadente e caotica”, era un piacere vedere già dal mese di Dicembre scandinavi, inglesi, danesi e tedeschi affollare il paese e le spiagge per una tintarella ed un bagno invernale.
Sole, mare, monumenti c’erano allora come adesso.
Cos’è cambiato???
Una cosa che non si trova più neanche a pagarla profumatamente!!!
E’ l’anima di chi ci vive che è cambiata, quel senso di “ospitalità” verso lo “straniero” ereditato dai nostri padri. Si è perduto quel dialogo fatto anche di tante piccole cose che incantava i nostri “ospiti” e che li poneva come turisti privilegiati.
Sì, perchè per noi era un privilegio rivederli per tanti inverni ancora come fossero di casa.
Abbiamo chiesto loro come avrebbero desiderato che fosse Taormina? No, perchè neanche un solo desiderio sarebbe stato possibile esaudire.
E’ storia di oggi…
Vorrei semplicemente rivolgere una mia riflessione… gli operatori turistici a Taormina si sono mai fatti un esame di coscienza??? si sono mai, anche solo per curiosità, avventurati in un confrontro tra il prezzo di una vacanza a Taormina e il prezzo di una vacanza in un altro luogo della stessa durata…..? e che servizi offre Taormina al visitatore con il suo listino prezzi…? sul serio ancora oggi … nel 2011 a Taormina si pensa di poter essere “competitivi” ed “allettanti” solo per il nome che porta??? un turista che viene da noi e paga 10 € per es… solo per far colazione…cosa racconterà tornando a casa? Non vi pare che ci siamo fatti una strana nomina in tutti questi anni?? e non vi pare il caso di smetterla di dare la colpa sempre ad eventi esterni e limitarsi a piangersi addosso facendo spallucce…??? ma fin dove si deve arrivare perchè ci si svegli? una volta toccato il fondo…non si dovrebbe poi risalire???
Non ci risulta l’esistenza di una promozione turistica istituzionale del comprensorio Taorminese!!!