Taormina. Nella festa per i 20 anni del Presepe vivente di Trappitello sono stati consegnati alcuni riconoscimenti particolari. Ecco quali sono.
“A Carmelo Munafò, per l’entusiasmo che lo ha sempre contraddistinto fin dalla prima edizione del Presepe di Trappitello. Ogni anno è il primo a dare la sua adesione, è il figurante più grande in età ed esperienza, e mettendo in scena il suo primo mestiere del calzaiolo riesce a far rivivere ai visitatori un lavoro antico ormai raro, riportando alla memoria di tutti quel tempo passato fatto di sacrifici in cui tutto si riparava e nulla si buttava perché ogni cosa era una conquista ottenuta con fatica”.
“A Maria Catena Lo Iacono, per il suo entusiasmo e la passione con cui affronta ogni situazione all’interno del Presepe di Trappitello e nella vita di parrocchia. Sempre disponibile, instancabile e sempre operativa, un insieme di energia e forza, una lady di ferro”.
“A Nino Raneri, perché da sempre mette a disposizione del Presepe di Trappitello il talento che il Signore gli ha donato: il suo genio creativo. Le grandi strutture del Presepe portano la sua firma, opere pensate, progettate, realizzate e messe in uso per donare stupore e meraviglia a tutti i visitatori. Una ricchezza per il Presepe e una gioia per tutti”.
“A Salvatore Elia, che cura, gestisce e vive il Presepe di Trappitello tutto l’anno. Non ci sono settimane in cui non vada al Presepe, è presente in ogni stagione dell’anno; effettuando la manutenzione ordinaria, permette che questa realtà sia sempre in ordine e pulita. La sua passione ed il suo amore per il Presepe sono un dono per tutta la comunità”.
“A tutti i figuranti e i collaboratori, perché sono l’anima del Presepe di Trappitello. Senza ciascuno di loro il Presepe di Trappitello sarebbe irrealizzabile. Il Presepe di Trappitello è un evento collettivo che contraddistingue la nostra Comunità Parrocchiale, è un’eccellenza che amiamo, curiamo e doniamo a tutti i visitatori, una manifestazione di fede e talenti che diventano testimonianza e annuncio di amore cristiano. Un miracolo che ci unisce e ci rende una cosa sola, un’identità che ci mostra al mondo con infinita bellezza”.










