Taormina. A conclusione di un’attività investigativa, gli agenti del Commissariato di Ps di Taormina, diretti dal vicequestore Renato Panvino, hanno tratto in arresto un ricercato, Antonio G., nato a Napoli nel 1979, perchè colpito da un provvedimento di esecuzione pena emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Venezia per l’esecuzione di anni 8 e mesi 2. Nella giornata di ieri gli agenti del Commissariato nel corso di mirati servizi di controllo del territorio, notavano due giovani a bordo di un’autovettura aggirarsi tra i Comuni di Sant’Alessio Siculo e Letojanni. Il loro atteggiamento destava particolare sospetto poichè nei giorni precedenti in quella zona erano stati consumati reati contro il patrimonio. Dai primi accertamenti era stato accertato che l’autovvettura era stata più volte segnalata poichè in uso al pluripregiudicato Salvatore E., questi era solito accompagnarsi con il ricercato. Pertanto gli agenti del Commissariato predisponevano discreti servizi di osservazione volti all’identificazione del soggetto che si accompagnava con il predetto. Da una comparazione fotografica si riusciva ad avere la certezza che il soggetto era da identificarsi con Antonio G.. Al contempo però i due avevano lasciato l’albergo in cui avevano trovato alloggio, e si erano trasferiti in altra struttura; tale tecnica era utilizzata dai due al fine di far perdere le loro tracce e rendere sempre più sicura la latitanza di Antonio G.. Nel pomeriggio di ieri i numerosi e assidui servizi espletati nel territorio di Sant’Alessio Siculo consentivano al personale del Commissariato di individuare i due giovani aggirarsi tra le vie di quel centro cittadino. Tra l’altro i due giovani da qualche giorno avevano tentato di vendere profumi contraffatti al fine di eludere ogni sospetto che poteva far insorgere negli operatori di polizia sulla reale identità del ricercato. Alle ore 19.15 di ieri pertanto, personale del Commissariato procedeva al controllo dei due nominati e procedeva all’arresto in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso a suo carico nei confronti di Antonio G., quindi tradotto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi. Altresì segnalava alla A.G. in stato di libertà il suo accompagnatore Salvatore E. per aver aiutato Antonio G. a sottrarsi all’esecuzione della pena. Entrambi, in concorso tra loro, sono stati infine segnalati per detenzione illegale di prodotti destinati alla vendita con marchi nazionali ed esteri contraffatti.







