Taormina. “L’Impressionismo è stato un movimento artistico di avanguardia sviluppatosi in Francia tra il 1867 e il 1886 circa. I pittori, sebbene presentassero differenze stilistiche, avevano in comune l’interesse dello studio della luce e del colore, in controtendenza con i pittori delle Accademie che prediligevano soggetti storici, biblici e allegorici. Di tutto questo ci sono fiumi di libri e numerose mostre ed esposizioni in tutto il mondo. Molto meno noto, invece, è un’altro movimento di avanguardia impressionista in Inghilterra ad opera di giovani artisti inglesi di ritorno dagli studi artistici a Parigi. Un primo nome suggerito per il gruppo fu Society of Anglo-French Painters, poi chiamato, invece, New English Art Club. La loro prima mostra è dell’aprile del 1886. Artisti straordinari, basti pensare a William Laidlay, Thomas Cooper Gotch, Frank Bramley, John Singer Sargent, Philip Wilson Steer, George Clausen e Stanhope Forbes. Gustavo Rodin e tanti altri. L’Inghilterra, tuttavia, vantava l’eredità di William Turner, pittore romantico, impressionista e astrattista, il pittore della luce; fu così che l’Impressionismo britannico del New English Art Club si caratterizzo di luci, impressioni e tonalità straordinarie. Il Museo di Casa Cuseni a Taormina ha la fortuna di possedere alcune opere originali di Sir George Clausen e di Philip Wilson Steer, due dei padri fondatori del Movimento, ma anche di alcuni membri tra cui Dixon Innes, W.T. Wright ed altri. Le opere dei maestri impressionisti inglesi, per la loro rarità e fragilità, non verranno esposte ma saranno mostrati, a richiesta, ai visitatori del Museo”.
A dichiararlo, il direttore di Casa Cuseni, Franco Spadaro.




