Taormina. I consiglieri comunali del Partito democratico, Sergio Cavallaro, attuale vice presidente dell’Assemblea cittadina ed il “collega” Piero Benigni, hanno effettuato all’unisono una dichiarazione durante l’ultima seduta che ha animato la discussione politica. “Alla luce di quanto accaduto – hanno affermato – nell’ambito della risoluzione sulla Municipalizzata, durante la quale si è costituita una nuova maggioranza, effettueremo il nostro percorso politico da indipendenti. Attendiamo, infine, ancora le decisioni in merito alla questione da parte del sindaco Mauro Passalacqua”. I due esponenti del partito di Bersani, dunque, non si sentono più parte integrante della vecchia maggioranza ed effettueranno un percorso autonomo, per il momento all’interno della stessa, ma solo sulle questioni che riterranno opportuno intraprendere. Una visione particolare, dunque, che mette, in ogni caso, in difficoltà, la posizione politica di alcuni rappresentanti della Giunta, con in testa l’assessore al Turismo, Italo Mennella, espressione, appunto, di questa componente. Si attendono lumi anche da parte di questo esponente di spicco del governo cittadino, attualmente, fuori sede. Esiste poi un’altra componente da verificare, quella a cui fa riferimento il consigliere comunale, Franco Pizzolo, che ha dichiarato, adesso, di appartenere al gruppo misto. A seguito di quest’ultima azione politica, dunque, si dovrà verificare anche il momento politico relativo all’assessore Antonella Garipoli, che dovrebbe avere come punto di riferimento nel civico consesso proprio Pizzolo.




La nave affonda e si continua far finta di ninete!
Troppo facile capire dove vogliono andare, quali moventi bloccano la Città: tornaconti personali e misere ripicche!!!
“I due esponenti del partito di Bersani, dunque, non si sentono più parte integrante della vecchia maggioranza (ed effettueranno un percorso autonomo, per il momento all’interno della stessa), ma solo sulle questioni che riterranno opportuno intraprendere”.
(con molta coerenza). L’opportumismo non paga nemmeno in politica. il sig. vice presidente del consiglio farebbe bene a dimettersi, così come pure l’assessore al turismo già da tempo protagonista di un serio conflitto d’interesse. Il sindaco tenga conto delle dichiarazioni di cui sopra per comprendere fino in fondo chi ha avuto al proprio fianco.