Taormina. “Avviato monitoraggio sugli scarichi abusivi che insistono sul Torrente S. Antonio ed i suoi affluenti”. Lo ha annunciato, ieri mattina, l’assessore ai Lavori pubblici, Marcello Muscolino. “Gli uffici tecnici di Palazzo dei Giurati – ha affermato l’amministratore – hanno avviato i controlli. Stiamo cercando di intervenire su una problematica che riguarda il torrente e che sicuramente è da imputare a lustri di incuria”. Tolleranza zero, quindi, su una questione che investe la Baia delle Sirene di Spisone. Il Torrente S. Antonio sfocia, infatti, nel tratto della costa dove si affaccia anche uno dei più rinomati alberghi taorminesi. Residenti ed operatori turistici chiedono interventi immediati per cercare di fare in modo che venga eliminato il divieto di balneazione in uno dei luoghi più suggestivi della cittadina balneare. Adesso, sembra, si faccia sul serio. L’azione di Palazzo dei Giurati si annuncia drastica su una questione incancrenita da anni. “Allo stato attuale delle cose – ha spiegato tra l’altro, Nino Moschella, responsabile dell’Unità operativa dell’Asp – su quel tratto di mare insiste il divieto di balneazione. Stando ad una Gazzetta ufficiale regionale, proprio quel tratto di spiaggia è indicato tra i siti che debbono essere monitorati periodicamente. I prelievi vengono realizzati. Ovviamente non è importante il colore marrone o meno delle acque, questo può essere causato dalla fanghiglia o materiali di riporto che si trovano nell’alveo del fiumiciattolo, ma dalla presenza o meno di colibatteri. Lo scorso anno abbiamo avuto, purtroppo, riscontri positivi di tali organismi. Adesso attendiamo il responso dei più recenti prelievi, che ripeto, vengono sempre effettuati. La nostra giurisdizione è molto ampia e quel torrente viene sicuramente attenzionato”. Insomma l’allarme, malgrado il fatto che sia stato appurato che la strana colorazione delle acque di questi giorni, è dovuta ad una fenditura naturale di terreno, ubicata lungo il percorso del Torrente Zaccani, un affluente del S. Antonio, sembra non essere cessato. Quanti hanno a cuore le sorti di quel percorso d’acqua esigono risposte concrete su una questione che pende come una spada di Damocle sulle sorti dell’immagine della cittadina turistica. Si vuole che il fiume scorra pulito sul mare della “Perla dello Jonio”.




Carissimo Signor Silverio,
io aggiungerei ma l’assessore Muscolino in questi anni di incuria cosa faceva ????
Demagogia solo demagogia. Dovreste essere umili e realistici e dimettervi
Dice l’Ass.Muscolino (v. sopra);”……che sicuramente è da imputare a lustri di incuria”.Analisi corretta ed arguta,ma….. incuria da parte di chi?