
Taormina. Grande festa per l’inaugurazione della ludoteca donata dal Rotary Club Taormina ai bambini della Scuola dell’Infanzia dell’Istituto Comprensivo 1. Alla presenza dell’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Pina Raneri; del parroco della città, mons. Carmelo Lupò; del governatore del Distretto 2110 Sicilia e Malta del Rotary, John De Giorgio; del segretario distrettuale Antonio Randazzo e dell’assistente del governatore Gennaro D’Uva, la dirigente scolastica Carla Santoro ha ringraziato tutti gli intervenuti per la partecipazione e in particolare il presidente del Rotary di Taormina, Antonio Marcianò, per la sensibilità e l’interesse dimostrato nei confronti dell’Istituto. Marcianò ha ribadito che quest’anno il club ha deciso di porre maggiore attenzione al territorio, cercando di dare risposte sostenibili attraverso progetti di alto profilo educativo e sensibilizzando gli adulti sia alla riscoperta del valore della figura centrale del maestro all’interno della famiglia, sia a non soffocare l’arte dei sogni, prerogativa dei fanciulli, a causa di un cuore troppo spesso indurito.
“L’acquisto di questa grande struttura – spiega il rotariano Sergio Conti – è stato possibile attraverso nostri fondi interni raccolti tra i soci, un finanziamento della Rotary Foundation attraverso la Commissione Distrettuale apposita rappresentata dal presidente Maurizio Triscari e il contributo di alcuni partner, tra cui l’Associazione Taomiros presieduta dal socio Rosario Blandino. Quest’ultimo ha voluto contribuire destinando l’intero incasso di uno spettacolo teatrale del periodo natalizio all’acquisto della struttura donata”.
Intanto, nei giorni scorsi i soci del Rotary erano stati a Reggio Calabria per un gemellaggio con il sodalizio “Sud Parallelo 38” della città calabrese. I due presidenti, rispettivamente Antonio Marcianò e Luigi Leone, hanno organizzato una visita al museo archeologico di Reggio Calabria. Dopo la visita guidata, i rotariani hanno seguito una relazione sulla storia dei bronzi, tenuta da Daniele Castrizio, archeologo e ordinario alla Facoltà di Lettere dell’Università di Messina.




