Taormina. Palazzo dei Giurati considerato parte offesa nell’inchiesta relativa al Lodo Impregilo. La casa municipale ha presentato, qualche giorno fa, grazie all’azione del sindaco Mauro Passalacqua, del presidente del Consiglio comunale Eugenio Raneri e del segretario comunale Michelangelo Lo Monaco, un’istanza, in proposito, presso la Procura di Reggio Calabria. La richiesta è stata accolta. Il documento si è inserito nel quadro dell’udienza preliminare di ieri davanti al Gip competente, nei confronti dell’ex procuratore aggiunto di Messina, Pino Siciliano. Si chiedeva, in sostanza, di essere considerati nella definizione della vicenda legata al “cosiddetto” Lodo Impregilo. La questione riguarda la transazione che tre anni fa era stata ipotizzata tra il Comune e l’impresa costruttrice del piano parcheggi. Un accordo questo da 16 milioni di euro. Le parti si incontrarono nel periodo commissariale. La transazione non è stata conclusa, in seguito alle resistenze politiche in ambito del Consiglio comunale, ed invece, è scattata un’inchiesta giudiziaria. Sulla questione relativa al Lodo Impregilo esiste, inoltre, una controversia in sede civile che ancora non è stata definita ma che vede le forti resistenze da parte del Comune a fronte di una richiesta di esborso da 40 milioni di euro. Sul fronte giudiziario, invece, è andata a buon fine la richiesta dei legali della casa municipale che vede adesso come parte offesa il sindaco pro tempore e non più il commissario. La questione si discuterà in una sede ancora da decidere nel corso di un’udienza prevista per il 12 luglio. Palazzo dei Giurati ha anche presentato istanza per costituirsi come parte civile nell’ambito della stessa inchiesta. Si vedrà nei prossimi mesi, dunque, come andrà a finire questa tranche della intricata vicenda che riguarda la realizzazione delle aree di sosta al coperto, ancora incomplete, della “Città del Centauro”.



