Taormina. Consegnati i lavori per la realizzazione degli interventi di Villa Bosurgi di Isolabella. E’ arrivato, ieri mattina, a sorpresa, l’assessore regionale ai Beni culturali, Gaetano Armao, che ha le idee chiare su cosa realizzare nell’isolotto simbolo della località turistica. “Adesso – ha spiegato Armao – si svolgeranno i lavori di riqualificazione della struttura che si trova sull’Isolabella. Si tratta di interventi per circa un milione di euro. Le opere proseguiranno per almeno 300 giorni. Sicuramente prima della prossima stagione turistica tutto potrà essere operativo. In questo frangente faremo di più. Ad ottobre metteremo in atto la gara d’appalto per i servizi accessori di accoglienza, quelli, per intenderci, che prevedono anche un piccolo servizio di ristoro. In questo modo saremo pronti per la fruizione completa del sito. In ogni caso, per definire il futuro di Isolabella, presto incontreremo il sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua ed anche il presidente della Provincia regionale di Messina, Nanni Ricevuto, per definire questo aspetto. Sulla gestione complessiva di Isolabella è necessario anche un incontro con l’assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente. Il mio pensiero è quello di spingere verso la collaborazione di tutti gli Enti interessati per dare un futuro al sito. Abbiamo, infine, chiesto alla Forestale di controllare le condizioni della flora che si trova nell’area marina”. Il Codacons ha chiesto, infine, che la Capitaneria di porto abroghi l’ordinanza che consente l’ingresso e l’ormeggio dei natanti nella baia. In effetti, la casa municipale sta studiando la realizzazione dei cosiddetti “corridoi di lancio” per consentire anche le nomali attività nautiche nelle due anse della baia. Quella di Armao è stata una visita che ha affrontato varie problematiche della fascia jonica. A Giardini, ad attenderlo al museo della cittadina turistica, si è trovato il direttore responsabile dell’area archeologica e del museo dell’antica Naxos, Maria Costanza Lentini. Armao, in questa visita operativa, si è mostrato particolarmente critico nei confronti delle usanze consolidate dei privati che tendono alla collocazione sconsiderata, per esempio, di condizionatori sulle facciate e antenne sui tetti. In ogni caso, l’amministratore regionale è stato disponibile ad effettuare un piano organizzativo che tenda a riqualificare l’area del museo. Si pensa anche all’istituzione del Parco archeologico. Si parla pure della possibilità di acquisizione di Palazzo Paladini. “Abbiamo a disposizione – ha detto Armao – 50 milioni di euro per tutta la Sicilia. Potremmo pensare di far rientrare l’antico edificio nella sfera di competenza del nuovo Parco”. Assieme all’amministratore regionale si sono trovati il sovrintendente ai Beni culturali ed ambientali di Messina, Rocco Scimone e il dirigente della Soprintendenza, Antonino Rotella. La visita di Armao è proseguita poi a Patti.



