Taormina. “Via Crocefisso? Siamo sulla dirittura d’arrivo dell’iter burocratico”. Lo ha affermato l’assessore ai Lavori pubblici, Marcello Muscolino, che ha risposto alle richieste di delucidazioni sollecitate in questi giorni dai consiglieri comunali Eligio Giardina e Pinuccio Composto. In effetti la preoccupazione dell’opinione pubblica sulla strada nel suo complesso è rimasta alta. Allo stato attuale delle cose si può solo circolare sulla via con un limite orario di 30 km. In ogni caso la via è rimasta con le problematiche di sempre ed è stata aperta al traffico per questioni di ordine pubblico in occasione del passaggio del Giro d’Italia. Un anno di lavori non è servito, però, a migliorare il manto stradale. L’unica attività finora svolta è stata quella della raccolta delle acque bianche. Sono stati anche realizzati ma solo nella parte alta solo alcuni muretti di contenimento. Esistono poi delle fuoriuscite di acqua lungo la strada che non fanno ben sperare per la solidità stessa dell’arteria. Secondo i tecnici si tratterebbe di fuoriuscite dovute ad alcune vene d’acqua naturali e non a scarichi fognari. In ogni caso la situazione rimane pessima. Stando al rapporto di Muscolino, entro un mese la situazione potrebbe avere uno slancio quando cioè saranno state approvate alcune perizie di variante sul progetto originale ed inoltre sarà espletato il “cottimo-appalto” per il completamento del by-pass attualmente tracciato che dalla via Crocefisso conduce al nuovo tracciato che corre lungo il torrente Sirina. Ma poi vi è anche un’altra situazione da valutare. La vecchia via Crocefisso, che attualmente è interdetta al traffico, versa in pessime condizioni. In quella via, però, si trovano alcune abitazioni, compresa una piccola ma funzionale struttura ricettiva. In questo particolare momento della stagione la stradina un tempo percorribile anche con le auto, sta per essere invasa dalle erbacce. Eppure potrebbe diventare, se organizzata al meglio, un percorso pedonale di grande effetto visto il panorama mozzafiato che si gode da quella strada. Intanto proprio l’antico tracciato è stato denominato con un cartello “via Calvario”, proprio per far percepire lo stato di difficoltà della zona.




Ci vuole proprio coraggio per fare una comunicazione del genere!!!
la via calvario (ma è improprio chiamarla via) è a rischio smottamenti e piccole frane e buona parte delle abitazioni sono costruzioni abusive. Chi controlla questa parte del territorio? Nessuno!
La gestione della via Crocifisso rappresenta un’enorme presa per i fondelli nei confronti di tutti i cittadini taorminesi. I fatti si commentano da soli. E’ incredibile pensare che dopo oltre un anno dall’inizio di questa farsa l’assessore “competente” sia ancora tranquillamente al suo posto. Chi non assolve adeguatamente al proprio compito deve andare a casa. E a Taormina ci sarebbe un grande lavoro da fare sotto questo punto di vista.
Certo è che tutti noi sogniamo di fare cose grandi e per farle,sappiamo che è necessario pensare pure in grande. Il politico fa lo stesso:sogna belle strade,porticcioli turistici super,casinò o simil,ecc. Purtroppo,il solo pensare in grande non è sufficiente per realizzare grandi cose,se non è accompagnato pure da una mente grande e da un CHIARO DISEGNO di ciò che si vorrebbe fare.
Se a Taormina,con i tecnici ed i politici che abbiamo,per fare dei lavori d’urgenza oppure programmati,si impiega un tempo infinito,con risultati spesso sconfortanti,cosa accadrebbe se malauguratamente questa stessa città fosse colpita da un disastro naturale anche se molto meno catastrofico di quello accaduto in Giappone ? (Dove,comunque,è bene ricordare che una strada,distrutta dal terremoto è stata ricostruita in soli sei giorni.
Mi ………… avevo dimenticato che c’era anche il Dott Giardina !!!
E’ stato in ferie in questa prima parte della legislatura ????
O si è appena svegliato ???
Si chiama proprio Strada Calvario o Via Calvario e grazie all’iniziativa dei privati si è posta la segnalazione a seguito delle rimostranze dei tanti turisti che armati di mappa arrivano in quell’incrocio bestiale a otto strade e non sanno più dove andare!
Poi che i tecnici facciano analizzare le fuoriuscite dell’acqua che sono dovute ad infiltrazioni fogniarie e non viceversa a vene d’acqua naturali; eppoi che vuol dire tutto ciò, è comunque acqua che va canalizzata in attesa della messa in opera della tanto agognata rete fognaria!
Un buon lavoro ai tecnici ed alle maestranze tutte! E’ ritornata l’estate!!!
finalmente possiamo tirare un sospiro di sollievo…grazie assessore ad avercene di amministratori come lei…grazie di cuore.