mercoledì, Ottobre 28, 2026
  • Login
Vai Taormina
  • Home
  • News
    • Attualità
    • Cronaca
    • Politica
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Religione
    • Sport
      • Sport News
      • Stadio Bacigalupo
      • Il Calcio a Taormina
      • Circolo del Tennis
      • Giro d’Italia
    • Redazionali
  • Grandi Eventi
  • Day & Night
    • Il Comune di Taormina
    • Numeri utili (Taormina)
    • Trasporti
    • Scuole
    • Webcam
    • Taormina Map
  • Salute
    • Salute News
    • Ospedale Taormina
    • Farmacie
    • Medici di famiglia
    • Guardia medica
  • Gusto
    • Gusto News
No Result
View All Result
  • Home
  • News
    • Attualità
    • Cronaca
    • Politica
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Religione
    • Sport
      • Sport News
      • Stadio Bacigalupo
      • Il Calcio a Taormina
      • Circolo del Tennis
      • Giro d’Italia
    • Redazionali
  • Grandi Eventi
  • Day & Night
    • Il Comune di Taormina
    • Numeri utili (Taormina)
    • Trasporti
    • Scuole
    • Webcam
    • Taormina Map
  • Salute
    • Salute News
    • Ospedale Taormina
    • Farmacie
    • Medici di famiglia
    • Guardia medica
  • Gusto
    • Gusto News
No Result
View All Result
Vai Taormina
No Result
View All Result

Taormina. Lettera aperta del giornalista Gaetano Saglimbeni al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: “L’Unità d’Italia non è avvenuta nel 1861, ma nel 1871, dopo la presa di Roma con la famosissima Breccia di Porta Pia. Era proprio necessario divulgare ai giovani di oggi una falsità storica così grossolana?”

di Redazione
18 Marzo 2011

Dal giornalista taorminese Gaetano Saglimbeni, ex inviato del settimanale Gente, riceviamo e pubblichiamo: “Caro Presidente, ho apprezzato molto, nei primi anni del Suo mandato presidenziale, la lealtà e l’onestà intellettuale con cui l’ex dirigente comunista Giorgio Napolitano ha ritenuto di dover ristabilire la verità storica su due avvenimenti politici tra i più mostruosi del secolo scorso: la sanguinosa e feroce repressione dei carri armati sovietici del 1956 in Ungheria e il vergognoso tentativo (andato avanti, purtroppo, per più di sessant’anni) di nascondere agli italiani gli orrori delle foibe, i barbari eccidi di massa compiuti dai comunisti jugoslavi e italiani nella cave del Carso tra il 1943 ed il 1945 (migliaia di ex fascisti e cittadini senza tessere di partiti, uomini e donne, legati sull’orlo delle foibe a gruppetti di sette-otto con il fil di ferro e fatti precipitare giù ancora vivi, trascinati dal capo-cordata che veniva colpito a morte con un revolver). Ricordo le nobilissime parole che il nostro Presidente ha pronunciato a Budapest sulla tomba del leader ungherese Imre Nagy, impiccato dopo la sanguinosa repressione che il Napolitano dirigente Pci per la politica estera aveva ritenuto necessaria per la pace nel mondo: Ci assumiamo la responsabilità di esserci lasciati condizionare, nei nostri severi giudizi di allora, dalle falsità diffuse dalla propaganda sovietica e rendiamo adesso omaggio, con grande commozione e umana solidarietà per i familiari, ai martiri che si sono immolati per la libertà e la democrazia. E quelle che, al Quirinale, ha rivolto ai figli e nipoti delle vittime delle foibe: Non possiamo più tacere sulle responsabilità (che sono state anche nostre) di aver negato o teso ad ignorare la verità su quei terribili eccidi, per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, uno sterminio così barbaro non doveva e poteva ancora essere ignorato dai libri di storia, dai dizionari e dalle enciclopedie. Parole di grande saggezza e onestà. Queste parole mi autorizzano adesso a richiamare l’attenzione del Presidente Napolitano su un’altra verità storica che non mi sembra sia stata rispettata, nella celebrazione dei 150 anni della Unità d’Italia. Leggo nei libri di storia che nel 1961 l’Italia non era e non poteva essere considerata unita, visto che mancavano ancora il territorio vastissimo ed importante dello Stato Pontificio (che si unirà al Regno d’Italia soltanto dieci anni dopo, nel 1971), quello del Veneto (che si annetterà con plebiscito nel 1866) ed altri territori del Nord, minori per estensione ma non meno importanti. Il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato del Vaticano, al Quirinale per portare al Presidente della Repubblica il messaggio del Papa con i suoi più fervidi auguri per l’amatissimo popolo italiano, ha ricordato correttamente che anche lo Stato Pontificio ha contribuito, per la sua parte, a fare l’Italia unita. Certo, ha contribuito: nel 1871, dopo la presa di Roma con la famosissima Breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870, non nel 1861. Domando al Presidente Napolitano, che patrocina con tanto entusiasmo e rigore la imponente celebrazione: era proprio necessario divulgare tra i giovani di oggi una falsità storica così grossolana? Ed era proprio necessario, oltre che moralmente accettabile, che si introducesse addirittura in calendario una nuova festività (con il danno non indifferente che ha provocato alla nostra economia in crisi) per ricordare negli anni o nei secoli una falsità storica? La ringrazio per l’attenzione. Con la stima di sempre”.


Tag: Taormina
CondividiTweetInvia

Commenti 5

  1. pina says:
    16 anni fa

    Gentilissimo Gaetano,
    non voglio entrare in merito alle date storiche in cui possa essere stata sancita l’unità d’Italia, sarebbe bello poter dire che in marzo del 18… o in giugno del 18… i governanti dei vari e piccoli stati italiani si sono scambiati una telefonata e poi via e mail hanno dichiarato l’Italia unita. Questo non poteva accadere, per vari e apparenti motivi, l’unità si poteva realizzare accorpando in vari periodi tutti i piccoli stati allora esistenti nel rispetto dei tempi necessari.La cosa sulla quale mi preme soffermarmi riguarda questa tanto discussa giornata “non lavorativa”. da quel che mi riguarda Taormina non vive di fabbriche o di industrie, quindi, non è stato forse un bene inserire in un calendario poverissimo di feste e ponti, come quello di quest’anno, una festa che potesse spingere turisti a visitare la nostra terra? L’economia nei paesi turistici gira se ci sono feste, giornate non lavorative, ponti. Vogliamo forse stare al gioco di qualche politico padano che nasconde la voglia di spaccare l’Italia dichiarando che una giornata di festa ci farà sprofondare in una crisi dalla quale si potrebbe venir fuori se solo al governo pensassero di lavorare per il bene del paese e non per sbrogliare matasse di affari e fatti personali?

  2. pignaintesta says:
    16 anni fa

    Se partiamo da questo ragionamento ogni giorno ci sarebbe qualcosa da festeggiare per onorare qualche ricorrenza del cammino per l’Unità d’Italia. E’ normale che si scelgono date simbolo, come è stata quella del 17 marzo.

  3. andrea says:
    16 anni fa

    se la ragionate in questo modo allora si deve tener conto come data il 26 ottobre 1954, quando le forze armate italiane rientrarono a trieste!!!!

  4. Luigi says:
    16 anni fa

    Pienamente d’accordo con le parole del giornalista Gaetano Saglimbeni. Nel 1861 ci fu soltanto il cambiamento della denominazione del nostro paese, senza alcuna nuova entità statuale.Si passò infatti da Stato Sardo a Regno D’Italia, oltre al fatto che mancavano diversi territori come ad esempio il Veneto e Mantova annessi solo nel 1866 e tanti altri ancora che si aggiunsero successivamente.Nel 1870, con la Breccia di Porta Pia, Roma venne conquistata da un gruppo di bersaglieri e divenne capitale d’Italia l’anno seguente, prendendo il posto di Firenze, con il Lazio che lo stesso anno venne sottratto in modo definitivo allo Stato della Chiesa. Storicamente la data dell’Unità D’Italia risale appunto al 1871.Cordiali Saluti.

  5. giuseppe says:
    16 anni fa

    Carissimo Gaetano,
    la mia domanda da povero cittadino invece è questa:
    “ma con tanti problemi che ci affliggono in questo momento di crisi storica, è più importante una data (ricordo che da secoli si festeggia il natale in una data poco certa, anzi falsa)o l’onorabilità di festeggiare l’unità di un popolo?
    …e poi cosa c’entrano tutti quei riferimenti politici di “comunismo” e “governo Berlusconi” …. ricordati che, prima di militare in Forza Italia, anche Tu hai spesso festeggiato nel Partito Comunista Italiano avendone fatto parte per decenni!!!

Webcam Piazza IX Aprile

Webcam Live

Webcam Baia di Naxos

Un sogno chiamato New York (di Saro Laganà)

“Taormina I Love You”: mostra di Saro Laganà

G7 2017 Taormina Capitale del Mondo

Vai Taormina

A 360 Gradi

Vai Taormina (Giornale on line)
Direttore Saro Laganà
Reg. Trib. Me n. 14/05

E-mail:
saro@sarolagana.com

© 2022 Vai Taormina

Bentornato!

Effettua il login per il tuo account sotto

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente, oppure il tuo indirizzo email, per reimpostare la tua password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Home
  • News
    • Attualità
    • Cronaca
    • Politica
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Religione
    • Sport
      • Sport News
      • Stadio Bacigalupo
      • Il Calcio a Taormina
      • Circolo del Tennis
      • Giro d’Italia
    • Redazionali
  • Grandi Eventi
  • Day & Night
    • Il Comune di Taormina
    • Numeri utili (Taormina)
    • Trasporti
    • Scuole
    • Webcam
    • Taormina Map
  • Salute
    • Salute News
    • Ospedale Taormina
    • Farmacie
    • Medici di famiglia
    • Guardia medica
  • Gusto
    • Gusto News

© 2022 Vai Taormina