Da alcune mamme taorminesi, riceviamo e pubblichiamo: “Caro direttore, siamo un gruppo di mamme di Taormina e questa è una lettera per tutti quelli che come noi credono nel pensiero, delle idee, nell’operato delle scuole mariste. Il nostro è un grido di dolore, di dissenso, di fronte a una notizia che spero scuota le coscienze di tutti quelli che, se non direttamente, per anni si sono appoggiati ai Fratelli Maristi di Taormina, vuoi per il catechismo, vuoi per il Grest, e ciò perché i loro figli, così come i nostri, frequentano la scuola o semplicemente perché trascorrono qualche ora nel campetto che generosamente Fratel Antonio, Fratel Claudio o Fratel Alessandro mettono a disposizione senza mai sentirsi infastiditi. Scriviamo questa lettera perché, secondo alcune voci ancora da confermare, la scuola Santa Maria di Gesù Redentore potrebbe non aprire alle classi per l’anno 2012-2013 viste le poche iscrizioni. Lasciamo a voi immaginare cosa questo significherà negli anni che seguiranno, oltre al disagio che oggi i ragazzi che avevano scelto di rimanere in questa scuola avranno, crediamo che tutto questo sia ingiusto. In un momento così instabile ed insicuro della nostra vita e della nostra società, la scuola marista e le sue idee, il pensiero che da sempre ha avuto come unico intento quello di dedicarsi ai ragazzi, debba continuare ad essere una certezza che non può e non deve lasciare questo comprensorio. Il nostro pensiero va a tutti i docenti che da sempre danno l’anima per i nostri giovani e che si ritroveranno, in un momento come questo, senza il loro lavoro. Se per voi tutto questo è indifferente, chiediamo scusa per aver rubato del tempo, ma se invece, come crediamo, anche a voi sta a cuore l’istruzione, il futuro e la sicurezza dei nostri figli, allora vi invitiamo a sostenere questa causa anche con dei semplici commenti e ciò affinché possiamo insieme evitare che tutto questo accada. Grazie”.










c7 sei veramente un cretino
Finalmente ha chiuso!!
condivido in pieno il commento di Maria Teresa Papale e spero che le mamme che hanno scritto questa lettera leggano attentamente quanto è stato fatto…ribadisco che da ex alunna se volete una mano io sono a disposizione vostra e di questa scuola che mi ha dato tanto.NON ARRENDIAMOCI.
Solidarizzo !!!…sarebbe un vero peccato chiudere questa istituzione, speriamo ci siano ancora margini per recuperare !!!… in bocca al lupo !!
La sede centrale dei Maristi a Roma venne talmente tempestata e sommersa da lettere “ufficiali” e da quelle provenienti da privati,che ci accordarono udienza.Il primo maggio del 2001 Fr. Mario Meuti,allora preside, Flaviana,con l’impagabile segretaria Lucia ed io ci presentammo davanti al Consiglio Marista a Roma,sottoponendo un “progetto di “rinnovamento” della scuola che vedeva la partecipazione in prima persona dei genitori,pronti a mettere a disposizione dei ragazzi i loro saperi: lezioni di giornalismo, redazione di un giornale scolastico,spettacoli teatrali,altre lingue straniere etc.etc. Il discorso di Flaviana fu un capolavoro di ideali “maristi” recepiti e fatti propri da una laica e “messi sul piatto”:l’indomani tornammo a Taormina vincitori.La scuola rimase aperta.
Mia figlia si è diplomata nel 2009.Non possono essere cambiate tante cose in questi pochi anni…Invito non solo i genitori interessati,ma tutta la comunità di Taormina,a far sì che questa importante e preziosa realtà culturale non sparisca dalla nostra città e dal comprensorio.Mi metto a disposizione per quanto è nelle mie possibilità perché ciò non accada.
MariaTeresa Papale
Anche al tempo dell’iscrizione di mia figlia, i Fratelli Maristi, sempre per motivi economici, avevano deciso di non aprire più classi, limitandosi ad “andare ad esaurimento” dell’esistente. Ci ribellammo. Con la compianta Flavia Ferri Briguglio, armammo una vera “macchina da guerra”, coinvolgendo genitori ed istituzioni laiche e religiose ai massimi livelli. Cominciammo con una sorta di “campagna acquisti” per convincere tante mamme, nonostante l’esborso economico non fosse indifferente per nessuno, ad iscrivere i propri figli in questa scuola in nome dell’eccellenza dell’istruzione impartita. Organizzammo, oltre che una poderosa raccolta di firme, una colletta tra tutti i genitori con i figli nella nostra scuola, raccogliendo, all’epoca, la ragguardevole cifra di oltre 20 milioni di vecchie lire da destinare alle casse asfittiche della scuola. Scrivemmo a tutti perché, a loro volta facessero pressione sulla direzione marista: dal Sindaco, Aurelio Turiano, al Consiglio Comunale, al Vescovo di Messina, al Superiore responsabile del settore della Comunità Marista in Italia, al Cardinale delegato dal Papa per le scuole cattoliche, e…al Papa! Sì, anche a S.S. Giovanni Paolo II°, perorando i Suoi buoni uffici per convincere le autorità mariste a recedere dalla decisione.
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Pur non essendo cattolica, alla 1° media ho deciso di iscrivere mia figlia alla Scuola dei Maristi non solo per l’alta qualità dell’istruzione impartita dai docenti, ma anche per la visione educativa “Marista” che affianca veramente quella familiare, occupandosi e “preoccupandosi” della “crescita” non solo intellettuale di ogni singolo ragazzo/a ma trasmettendo, nel momento difficilissimo dell’adolescenza, tutti quei valori di solidarietà, condivisione e fiducia nelle proprie capacità che li renderà, domani, cittadini equilibrati, maturi e consapevoli. Otto anni di cui non mi sono mai pentita e che mia figlia ricorda non solo con nostalgia per l’atmosfera di grande “accoglienza”che si respirava a scuola, ma anche con gratitudine per le fortissime “basi” culturali che le hanno consentito, in una Università estremamente competitiva dal punto di vista intellettuale come è la LUISS, di superare di “volata” tutti gli esami che avessero attinenza con le materie umanistiche studiate in quei magnifici otto anni. segue
Niente Tanino, non riesco a far capire al tuo cervellino…
Ogni volta che si chiude una scuola o parte di essa che sia pubblica o privata si chiude una comunità, un progetto educativo, un progetto di vita. Questo è ancor più pericoloso quando il periodo storico è attraversato da una profonda crisi, crisi economica, crisi di valori. In questo caso rimandare alle istituzioni, allo Stato, serve poco muoviamoci noi della società civile. Pronta a qualunque iniziativa per sostenere la scuola dei fratelli maristi, il corpo insegnante, le mamme e soprattutto gli studenti.
Forse sei tu, Marco, che. Non “”intendi “, io credo che non sia ingiusto aiutare una iniziativa positiva come la Scuola (se questa è con la s maiuscola), credo che sia immorale trovare soldi per la casta e non per l’interesse collettivo, dunque il tuo discorso non fila.
Forse qualcuno non ha inteso il mio intervento. Qua nessuno sta dicendo che le auto blu e le pensioni d’oro dei parlamentari siano più importanti delle scuole, anzi! Ritengo però che in un momento in cui lo Stato sta attuando dei grossi tagli alle scuole e alle università statali sia IMPENSABILE e INGIUSTO cercare di ottenere un finanziamento per una scuola privata che, in teoria, dovrebbe andare avanti con i soldi che percepisce dai suoi studenti.
Chiedete commenti….eccomi qui, per i Maristi scriverei commenti a vita se questo potesse servire a qualcosa!!!
Che dire: come prima cosa che non tutto è perduto!
Da osservatore attento, quale sono, non posso non identificare nell’ istituzione marista un bene per la Collettività. Siamo in una Taormina in cui il problema giovani è di sicuro poco attenzionato e poco curato. Se ci lasciamo perdere anche quelle due-tre proposte positive, dove andremo a finire??? Rischio di cadere in un discorso troppo retorico…e qui la retorica non serve a molto!
E’ certo però che la chiusura di un’ istiuzione simile sarebbe solo una sconfitta per la nostra città!!! E’ vero anche che in un periodo di grave crisi economica sembra quasi impossibile un finanziamento alla scuola paritaria, come è quella dei Maristi. Sull’ altro piatto della bilancia grava però una realtà…Il pubblico, sul fronte dell’ istruzione e della crescita culturale (e non solo) dei nostri giovani cosa fa??? Taormina è sprovvista di una scuola media secondaria (Liceo) e dipende da i paesi limitrofi. I Maristi sono una scuola ”privata” ma come giustamente evidenziano gli autori della lettera svolgono un servizio PUBBLICO…e mi permetto di dire forse più pubblico dei servizi di alcuni enti pubblici (scusate il gioco di parole). C’è un cancello aperto quasi 24 ore su 24 da cui entrano centinai di giovani per svariati motivi! C’è un campetto in cui mandiamo i nostri figli, a nessuno viene chiesto se paga o meno la retta, ma tutti abbiamo la garanzia che i ragazzi sono in un posto sicuro! Se i soldi non ci sono cerchiamoli! Si muovino le persone competenti, si muova che ci governa, si muova il ”mondo religioso”, si muova chi, anche solo un po’, si sente taorminese. NON LASCIAMOCI PERDERE UN’OPPORTUNITA’ seria, che negli anni ha dato i suoi frutti e che ancora può continuare a darne!
scuola statale o privata non fa differenza quando si tratta di insegnamento ed educazioni di ragazzi come me che pongono il loro futuro nelle mani della scuola
Io insieme alle mie sorelle siamo state tutte alunne di questa bellissima scuola, mio padre facendo i conti ha pagato rate per 26anni, ma l’ha fatto perchè era felice di farlo perchè questa scuola ci ha formate, ci ha fatto conoscere non solo nozioni teoriche ma ci ha fatto conoscere persone che ancora dopo tanti anni fanno parte della nostra vita. Le Suore prima e i Fr.Maristi ora ci ha fatto apprendere valori che oggi sembrano lontani ma che per noi sono fondamentali. Con questo non voglio che dire che le scuole pubbliche non diano gli stessi insegnamenti, non mi permetto di fare paragoni, dico solo che la mia esperienza in questa scuola è stata bellissima e dico a voi mamme di battervi con tutte le vostre forze per impedire una cosa così brutta, io sono pronta ad aiutarvi da ex alunna per fare in modo che i vostri figli vivino momenti bellissimi come quelli che hanno caratterizzato la mia vita da alunna passata in quelle mura e in quel giardino.Sono con voi e con i Fr.Maristi che, conoscendoli,faranno il possibile per evitare di chiudere perchè amano vivere con i giovani e per i giovani e per insegnare loro a studiare.Sono un punto di riferimento oserei dire per tutta la comunità di Taormina.Non permettiamo di perdere una scuola così bella e delle persone come i Fr.Maristi che sono persone splendide.
…..come si può pensare di richiedere un finanziamento per una scuola privata alle istituzioni pubbliche?
BASTEREBBE A SCELTA:
SCELTA N.1: QUALCHE CONSULENZA INUTILE IN MENO
SCELTA N.2: QUALCHE AUTO BLU INUTILE IN MENO
SCELTA N.3: QUALCHE PENSIORE D’ORO IN MENO A CHI HA LAVORATO SOLO 4 ANNI
…….. SI POTREBBE CONTINUARE ……..
Mio figlio frequenta il 1° liceo ed è dai maristi fin dalle scuole medie. Certamente la retta mensile è un sacrificio, ma vi posso garantire che sono i soldi che pago più volentieri. Anni addietro i nostri genitori hanno fatto i sacrifici per lasciare una casa o un lavoro, oggi l’ unico futuro che possiamo offrire ai nostri figli è nella scuola. Soltanto con una solida preparazione scolastica si possono gettare le basi per il futuro migliore, in Sicilia, in Italia oppure all’ estero. Questa motivazione varrà bene la retta da pagare.
Un saluto a tutti.
scuola pubblica o privata non fa differnza quando si parla di istruzione,poi trovo sbagliato il tuo ragionamento perchè si tratta sempre della cultura e dell’educazione dei ragazzi come me
Ma in un periodo di crisi economica, di tagli ingenti alle scuole e alle università statali, come si può pensare di richiedere un finanziamento per una scuola privata alle istituzioni pubbliche?
Carissime mamme,
anch’io sono una mamma come Voi che capisce e condivide il pensiero, le idee, l’operato delle scuole mariste. Oltre a questo capisce e condivide le Vostre preoccupazioni in merito a tutti i docenti che da sempre danno l’anima per i nostri giovani e che si ritroveranno, in un momento come questo, senza il loro lavoro. Anch’io sono una di queste che dopo tanti anni di lavoro mi trovo a dover cercare in tutti i modi di far sopravvivere la mia famiglia, compiendo sforzi inumani. Mi fa tanta rabbia sapere che la I° media e il IV° ginnasio (e non tutte le classi) non abbiano raggiunto il numero necessario per l’apertura delle classi. Dove sono le istituzioni??? Sono sempre latitanti??? Perchè non intervengono??? Perchè non spingono le Autorità Regionali a bandire il Buono Scuola??? Non pensate che il regresso demografico, la crisi economica, la crisi di lavoro e non meno il costo della retta mensile abbia influito??? Comunque come Voi sono addolorata per la grave perdita che Taormina e tutto i comprensorio avranno con la non apertura delle classi. Grazie