Taormina. La “Scuola di pace” è, forse, la più alta espressione formativa che la Fraternità francescana “Frate Jacopa” attua, nel corso dell’anno, nella sua sede naturale di Roma. Ai microfoni, nella “tre giorni” di studio, si alternano pedagogisti, filosofi, teologi, indagatori delle Sacre scritture che infondono ai partecipanti i principi fondamentali del Credo e della Sapienza cristiane. Fra qualche giorno la “Scuola di pace” si trasferirà in Sicilia per toccare Adrano, Vicari, Campobello di Licata e Taormina, dove si concluderà il tour religioso. Nella “Perla dello Jonio” lunedì 30 aprile, alle 16, nella Biblioteca delle Suore francescane missionarie di Maria, si chiuderà la “Scuola di pace regionale siciliana”, organizzata in collaborazione con la Sezione messinese dell’Ucsi (Unione stampa cattolica italiana). Ad aprire i lavori il presidente della Fraternità francescana “Frate Jacopa” di Sicilia, Antonino Lo Monaco, proseguirà Maria Rosaria Restivo, vice presidente regionale della Fffj, che parlerà di “Nuovi stili di vita”; quindi padre Josè Antonio Merino, già rettore della Pontificia università Antonianum, che intratterrà l’uditorio con un tema di grande attualità come “Un’etica della frugalità: proposta per l’oggi nello spirito di San Francesco” e Argia Passoni, presidente nazionale della Fffj, che affronterà un argomento di intensa partecipazione dal titolo “Sobrietà: uno stile di vita solidale”. Concluderà gli interventi il presidente della sezione di Messina dell’Ucsi, Crisostomo Lo Presti con “Nuovi stili di comunicazione”. Infine i saluti di Antonio Cacopardo (ministro della Fraternità francescana “Frate Jacopa” di Taormina) e di suor Silvana direttrice della Casa Fmm della cittadina jonica.









