
Taormina. “Nel dibattito sulla viabilità del comprensorio taorminese e sulla riorganizzazione delle fermate, non bisogna dimenticare il valore del Trasporto Pubblico Locale. Da oltre mezzo secolo, Interbus ed Etna Trasporti collegano quotidianamente Taormina, Giardini Naxos, Letojanni e i Comuni del comprensorio, offrendo a pendolari e turisti una concreta alternativa all’auto privata”: a dichiararlo, in una nota, Mario Nicosia, direttore generale di Interbus”.
“Soprattutto nei mesi estivi – scrive Nicosia nella nota – migliaia di persone scelgono l’autobus per raggiungere le principali località turistiche. Ogni passeggero che viaggia con il TPL è, potenzialmente, un’auto in meno sulle strade. Le criticità legate ai tempi di sosta e alla gestione delle fermate possono essere affrontate attraverso la collaborazione tra aziende, amministrazioni e cittadini. Le aziende possono contribuire riducendo i tempi di salita attraverso la digitalizzazione, l’acquisto anticipato dei biglietti e i pagamenti a bordo. Le amministrazioni devono garantire fermate libere e correttamente regolamentate. Gli automobilisti devono rispettare gli spazi riservati agli autobus. Una fermata libera significa un autobus che accosta in sicurezza, fa salire e scendere i passeggeri e riparte rapidamente, senza creare ulteriore intralcio al traffico. Il TPL, quindi, non deve essere considerato un problema della viabilità, ma una parte importante della soluzione. Perché in un territorio turistico sottoposto ogni estate a una forte pressione automobilistica, la vera sfida è ridurre il numero di auto sulle strade. Taormina e il suo comprensorio hanno bisogno di una mobilità più efficiente e sostenibile. Hanno bisogno di meno auto, non di meno autobus”.





