
Taormina. Il nuovo parroco di Taormina, mons. Carmelo Lupò, si è insediato ufficialmente giovedì sera, durante una Santa Messa presieduta dall’arcivescovo di Messina, mons. Calogero La Piana. In Cattedrale erano presenti anche il sindaco Eligio Giardina, diversi assessori e consiglieri comunali e varie autorità civili e militari. Tra i religiosi presenti, anche Padre Tonino Tricomi (parroco di Trappitello) e Padre Cesare Cafeo D’Angiò (ex parroco di Taormina prima di Padre Salvatore Sinitò). Solo poche decine i taorminesi che hanno assistito alla Santa Messa, in segno di protesta verso l’arcivescovo che ha mandato a casa ingiustamente (secondo la quasi totalità della comunità) Padre Sinitò. A gremire il Duomo è stata soprattutto gente proveniente da fuori città. Intanto, nelle scorse ore è stata inviata a Papa Francesco una petizione (sottoscritta da ben 1.000 taorminesi), con cui si chiede “di rendere giustizia a Padre Sinitò”. “In questi 5 anni – si legge nella lettera inviata al Pontefice – Padre Salvatore ha assolto il suo incarico con amore e abnegazione, bonificando le paludi taorminesi nello spirito e nella materia. Il trasferimento sarebbe scaturito dal fatto che l’ex arciprete avrebbe portato alla luce interessi di bottega di qualcuno ed essendo stato bersaglio di lettere anonime, telefonate ingiuriose, delazioni presso la Curia. Nonostante ciò – si legge nella missiva – Padre Salvatore ha tentato di far ravvedere fino all’ultimo i responsabili che sono poi stati smascherati con alcune prove documentali”. Insomma, l’arcivescovo Calogero La Piana, al momento, non può certamente gridare vittoria. L’allontanamento di Padre Sinitò, infatti, è una sconfitta per tutta la Chiesa e secondo molti cittadini è stata una chiara “mossa di politica religiosa”.







