
Taormina. “Riservare tutti i posti del parcheggio coperto di Mazzarò ai residenti e a chi lavora nella zona”. È la proposta che Progetto Ricostruzione Taormina rivolge ad Asm Taormina.
“Con un duplice obiettivo – dicono da PRT – cioè garantire maggiori possibilità di sosta alla comunità locale e ridurre le code all’ingresso comune, dove gli automobilisti occasionali attendono che si liberi un posto, bloccando anche l’accesso di residenti e lavoratori. Il nostro gruppo interviene dopo le dichiarazioni del presidente di Asm Taormina, Giuseppe Campagna, che ha richiamato il recupero di 38 stalli nel parcheggio sotterraneo e confermato che quelli riservati ai residenti sono rimasti 20”.
“È lodevole aver recuperato 38 posti liberando spazi occupati abusivamente – dichiara Arianna Moschella, esponente di PRT – ma quando Campagna afferma che i posti per i residenti prima erano 20 e 20 sono rimasti, conferma il problema che poniamo. La disponibilità riservata a chi abita qui è ancora quella del 2018, mentre è stata eliminata la sosta sul lato monte ed è cresciuta la pressione turistica. Chiediamo una scelta precisa: destinare l’intero parcheggio coperto ai residenti e ai lavoratori della zona”.
“I sei nuovi stalli annunciati – dicono da PRT – riguardano invece il parcheggio scoperto: sono quindi un intervento distinto dal recupero dei 38 posti nel coperto e, per PRT, non esauriscono le risposte necessarie”.
“Sono un buon segnale e attendiamo di vederli realizzati, ma sei posti non risolvono le difficoltà di famiglie e commercianti – prosegue Moschella – nessuno sostiene che prima fosse tutto a posto: le frazioni a mare hanno ricevuto poca attenzione da tutte le Amministrazioni. Proprio per questo occorre affrontare i bisogni di oggi, senza usare le carenze del passato per giustificare quelle del presente”.
“La proposta – si legge nella nota – affronta anche un problema preciso di viabilità: quando il parcheggio è pieno, gli automobilisti occasionali si incolonnano all’ingresso in attesa che si liberi un posto. L’accesso è lo stesso utilizzato da residenti e lavoratori, che rimangono quindi bloccati nella medesima coda, con conseguenze sulla circolazione. Riservare il parcheggio coperto a chi vive e lavora nella zona punta anche a evitare che l’attesa della clientela occasionale blocchi l’ingresso per tutti”.
“L’Amministrazione presenta il Piano Parcheggi come una necessità, ma quella necessità è alimentata anche dalla cattiva gestione degli spazi che già abbiamo – osserva Marco Rao, segretario di PRT – non si possono usare le carenze della gestione per giustificare ulteriori costruzioni. È anche per questo che abbiamo criticato il Piano e continuiamo a contestarne l’impostazione. A Mazzarò occorre partire da una diversa organizzazione della sosta, destinando il parcheggio coperto a residenti e lavoratori e impedendo che l’attesa degli automobilisti occasionali all’ingresso comune blocchi anche chi vive e lavora qui. Apprezziamo quanto realizzato a Mazzeo, ma questo non risponde alle criticità di Mazzarò e non cancella le responsabilità di chi deve gestire i parcheggi esistenti”.
Rao risponde anche ai riferimenti di Campagna all’attività politica del padre di Arianna Moschella: “Tirare in ballo il padre di Arianna Moschella anziché rispondere alle sue proposte è un copione che abbiamo già visto più volte negli esponenti di Sud Chiama Nord – prosegue Rao – questi diversivi ci lasciano indifferenti. Sorprende, ma fino a un certo punto, che anche chi ricopre un incarico di gestione in Asm preferisca la politica spicciola alle risposte che il suo ruolo richiede. Campagna si occupi dei parcheggi: i residenti e i commercianti di Mazzarò e Isola Bella aspettano soluzioni per la sosta, non commenti non richiesti”.
“Riservare il parcheggio coperto a residenti e lavoratori significa affrontare insieme il bisogno di sosta e il problema delle code – concludono Moschella e Rao – definire demagogiche le nostre richieste non risponde ai problemi che pongono. Chiediamo ad Asm e all’Amministrazione di confrontarsi su questa proposta e renderla operativa prima della prossima estate. Continueremo a sollecitarne l’attuazione, perché chi vive e lavora qui non affronti un’altra stagione nelle stesse condizioni”.



