Taormina. “In occasione delle festività natalizie e di fine anno, desidero formulare un caloroso augurio, anche a nome della comunità religiosa di Taormina a tutti voi, cari amici e fedeli di Taormina”: lo scrive, in un nota inviata al nostro giornale on line Vai Taormina, il parroco della città, Padre Salvatore Sinitò. “In questo particolare momento difficile e buio – continua Padre Sinitò – sento il bisogno di raggiungere con la mia preghiera ciascuno di voi. Il Natale è il momento ideale per riscoprire la condivisione del bene comune che è garanzia del bene di tutti, perché questo mette insieme quel bene che tutti noi siamo chiamati a cercare e vivere, c’è anche il bene individuale, ma questo non può esistere se non c’è il bene comune, perché il bene individuale è inquadrato nel bene comune. Noi piccoli possiamo fare cose grandi se abbiamo Dio in noi. Il tempo di Natale è infatti un tempo di amicizia. Non v’è bisogno di dimostrarlo. Tutti lo sappiamo, lo sentiamo. Ma val la pena di ricordare la vera ragione per cui il tempo natalizio è tempo di amicizia. La ragione l’hanno cantata gli Angeli, con alta e dolcissima melodia, sulla capanna di Betlemme: Gloria a Dio e pace agli uomini che egli ama. La Gloria di Dio, dice S. Ireneo di Lione, è l’uomo vivente. Proprio per portare la vita all’uomo, farlo vivere della vera vita, il Figlio di Dio si è fatto nostro fratello nell’umanità. Ha varcato l’infinita distanza tra Dio e l’uomo, tra il Creatore infinito ed eterno e l’uomo piccolo e mortale, e si è fatto nostro compagno, cammina con noi, ci parla amichevolmente, ci insegna la Sapienza del Padre, il Maestro! Con la vita e la parola ci indica come noi dobbiamo avvicinarci a Dio ed agli altri uomini, incominciando dai nostri familiari e dai nostri compagni di lavoro, per arrivare fino agli ultimi, ai lontani, derelitti, soli: varcando la distanza materiale e spirituale che ci separa e tiene lontani dal nostro prossimo. E questa non è una grande distanza! Solo così noi possiamo diventare e dirci in verità fratelli fra di noi, figli del medesimo Padre, viventi della vera vita. Se la Gloria di Dio è l’uomo vivente, noi entriamo in quella Gloria, e la vediamo risplendere su di noi come sulla capanna di Betlemme, in quanto ci inseriamo nel disegno di vita dell’uomo, portato da Gesù, il Figlio di Dio e di Maria. Avvicinandoci anche noi agli altri in spirito di amicizia, diventiamo insieme costruttori di pace per gli uomini che Dio ama. Allora la Gloria di Dio illumina l’uomo, e si avvera il canto degli angeli: pace in terra! Questo dunque il mio augurio per questo Natale: sia la festa di una più vasta, più profonda, più vera amicizia, e anche di una ritrovata amicizia. Sono auguri rivolti ai giovani, che però riguardano tutta la comunità, invitata a educare i giovani alla giustizia e alla pace. Bisogna spendere e credere nei giovani che saranno il nostro futuro e, annunziare loro la Parola che è un segno di speranza. Dio viene incontro a noi, Cristo è la luce che illumina la nostra vita, non è affatto una luce effimera, il Natale poi deve illuminare le vite di tutti noi, rialzati perché Dio si è fatto Uomo come dice Sant’Agostino. Sono auguri che vogliono incoraggiare a superare i momenti difficili della crisi, con l’impegno e il sacrificio da parte di tutti, nella giustizia e nella speranza per un futuro migliore. Sono auguri per gli ammalati, per la piccola Sofia e per le persone sole, che trovino negli altri vicinanza e prossimità evangelica. Sono auguri per i miei confratelli salesiani, per le religiose e per gli operatori pastorali, che continuino con dedizione e testimonianza il servizio educativo richiesto dalla Chiesa. Sono auguri per tutti i fedeli laici, associati e non, che sentano la responsabilità della testimonianza cristiana, credibile e coraggiosa. Sono auguri per tutte le persone in difficoltà o in ricerca, con l’invito a cogliere nel Signore e nel suo Amore, la risposta agli interrogativi che urgono e il conforto nei drammi che pesano sulla vita. Possa questo mio augurio coinvolgere i cuori di tutte le persone del mondo affinchè la vita possa essere migliore. Buon Natale e felice anno 2013. Il vostro parroco Padre Salvatore Sinitò”.







