Taormina. Il desiderio dei “ragazzi” dell’Associazione “Mani Unite” onlus, è diventato realtà: dopo tre giorni di pellegrinaggio, in visita alle basiliche romane, finalmente incontrare da vicino ed anche farsi accarezzare ed abbracciare da Papa Francesco. L’Associazione di Volontariato “Mani Unite”, costituita da un gruppo di 20 volontari, da 25 anni si interessa del tempo libero per le persone adulte con ritardo mentale. Opera a Taormina e a Giardini ed è frequentata da un gruppo di 15 “ragazzi” giovani-adulti, che settimanalmente si incontrano nella sede dell’associazione, attualmente sita ed animata dai Fratelli Maristi di Taormina, per stage di palestra e incontri didattico-ricreativi informali. Sabato 31 gennaio un gruppo di 10 “ragazzi” e di 10 volontari dell’Associazione sono partiti alla volta della Città Eterna, per un pellegrinaggio alla tomba di Pietro, organizzato dal direttivo dell’Associazione e guidato da Fratel Claudio Begni dei Fratelli Maristi di Taormina. Dopo la visita alle quattro basiliche romane compiuta nei primi giorni di pellegrinaggio, il culmine è stato la giornata di mercoledì, con la partecipazione all’Udienza generale in Aula Nervi. Ragazzi e volontari sono stati sistemati lungo il corridoio principale, dove è stato loro possibile incontrare da vicino Papa Francesco, che con ciascuno ha avuto un gesto particolare: la stretta di mano, la carezza, la benedizione, l’ascolto seppur fugace di promesse di preghiere e le richieste di preghiere, in un clima quasi surreale dove, in un attimo per ciascuno di loro, sono scomparse le voci della folla accalcata ai bordi del corridoio, per dare spazio solo l’intensa emozione di stringere la mano a Papa Francesco, di sentire la sua voce, di percepire la sua carezza tenera ed anche il suo abbraccio affettuoso. Per i ragazzi di “Mani Unite”: Elpidio, Filippa, Concettina, Aurora, Giuseppe, Maria Concetta, Pinuccia, Santa, Marianna e Manuele è stata una giornata memorabile. Forse non hanno potuto conservare molto della saggia catechesi sulla figura del padre nella famiglia, svolta da Papa Francesco, ma l’afflato del suo contatto umano, le attese insperate di un incontro così vicino con la dolce figura del successore di Pietro, hanno dato ragione alla sveglia di buon mattino, della corsa in pullman e della paziente attesa di quel momento indimenticabile.









