
Taormina. Buona partecipazione di pubblico all’incontro culturale dal titolo: “S. Venera di Taormina, la storia dimenticata dei suoi martiri e delle sue acque miracolose” che ha avuto luogo alla Fondazione “Mazzullo”. Moderatrice dell’evento è stata Cettina Rizzo, componente del club Unesco di Taormina, che ha organizzato l’evento con il supporto dell’associazione “Tra-Ormina Forum”, del movimento “Comidi” di Trappitello e del Circolo “S. Venera” di Acireale. I relatori erano: don Giuseppe Guliti (vice cancelliere Arcidiocesi di Catania), Marco Palermo (specializzando in Teologia Spirituale) e Aurelio Grasso (scrittore e storico). “Per Taormina è un evento storico e culturale – spiega Alessandro Cardente, presidente di Tra-Ormina Forum – che aggiunge interesse perché affonda nelle radici e nella tradizione di ogni singolo cittadino del territorio. Un’apertura di ali verso ulteriori novità affascinanti e ricche di una storia che vuole farsi scoprire gradualmente ma che nei prossimi mesi, grazie ad alcuni ulteriori esami che si stanno sviluppando, porteranno notizie ancora più interessanti”. “La ricerca – spiega Giuseppe Tindaro Toscano della Zecca, presidente del Club Unesco di Taormina – nasce dal ritrovamento presso l’Archivio storico nazionale di Toledo di un antico manoscritto redatto nel 1608 dall’arciprete di Taormina, monsignor Melchiorre Coniglio, che consegna alla città di Taormina una pagina inedita della sua storia e crea le premesse per nuovi approfondimenti”.









