Taormina. La puntata di Salvalarte Sicilia 2010 del 3 novembre a Taormina sarà dedicata al famoso Castello Saraceno, che come si ricorderà è chiuso da tanti anni. “In tale contesto – spiegano Caterina Cacopardo e Marco Monforte di Legambiente Taormina – si parla di restauri, si parla di adeguamento degli accessi e dei servizi, perfino di un problema legato a servitù militari. Ma sta di fatto che nonostante i proclami ripetuti di una prossima riapertura, siamo a tutt’oggi con un importante e stupendo monumento chiuso e sbarrato con tanto di catenaccio e non si sa bene il perchè. Un monumento, il nostro Castello, legato a una storia molto antica che risale forse fino ai Siculi, attraverso Bizantini, Saraceni, Normanni, Spagnoli. Importantissimo anche per il turismo, che sempre più predilige le escursioni a piedi alla scoperta di luoghi di interesse. Il Castel Tauro costituisce il naturale compimento di una affascinante passeggiata fino alla Madonna Rocca. A tal proposito, nemmeno una segnalazione, in basso, che il castello è chiuso. Per tutto ciò, per chiedere che il nostro Castello venga al più presto riaperto alla piena fruizione, l’appuntamento è fissato per mercoledì 3 novembre, alle 10.30, alla Madonna Rocca. Saranno presenti i responsabili della Sovrintendenza, archeologi e operatori turistici. Per tutti coloro che vorranno giungere sul luogo a piedi, l’appuntamento è con Legambiente in Piazza IX Aprile alle 9.30. Si tratterà di una apertura straordinaria concessa dalla Sovrintendenza, che ci consentirà una visita guidata davvero imperdibile. La conferenza stampa avrà lo scopo di illustrare le prospettive e le intenzioni circa la riapertura da parte degli Enti preposti. Invitiamo tutti a partecipare e a diffondere il più possibile l’invito. E’ logico che più saremo più le nostre richieste avranno possibilità di essere accolte”.








Carissimo Direttore,
la ringrazio della bella notizia che ha riportato nel giornale on-line sulla riapertura, ahimè temporanea, del castel tauro sito vicino madonna della rocca.
Io ho segnalato da tempo la riapertura urgente del castello saraceno, ma ho avuto risposte poco soddisfacenti.
Molti mi hanno detto che bisogna metterlo in sicurezza, fare delle ringhiere, i bagni chimici, ma nessuno si è interessato in prima persona per poter incentivare un’altra attrattiva turistica oltre il teatro antico. Il castello può essere utilizzato non solo come attrazione turistica, grazie alla sua posizione si può ammirare a nord la parte calabra – messinese, mentre a sud il monte etna, la baia di naxos fino alle coste siracusane, ma dobbiamo prendere esempio, ahimè, del castello di calatabiano, dove vengono svolte delle manifestazioni.
Caro Direttore vorrei concludere con un solo grido:
APRIAMO IL CASTELLO!!!!
APRIAMO IL CASTELLO!!!!
APRIAMO IL CASTELLO!!!!
Beh, da laureata in Archeologia, devo dire che è una bella conquista poter fare una visita al Castello….ma da laureata in Archeologia Preistorica, avrei un gran desiderio di poter visitare il sito del Cocolonazzo, dal quale provengono anche materiali giacenti al Museo di Giardini Naxos, e che, da taorminese, non ho mai avuto occasione di poter visitare(anche se devo dire che alcune volte ho avuto il forte desiderio di scavalcare quel cancello sempre chiuso)…
Tempo fa sono stato al castello di Calatabiano.
Classico esempio esempio di differenza fra provincia di Catania e quella di Messina…..
Ma dove stà scritto che sulla nostra città deve comandare la sovrindecenza di messina?
Se non ci togliamo questi carrozzoni di dosso non andremo da nessuna parte.
carissimo Bozzurro finche’ non ci sara qualche politico taorminese che abbia interessi economici in zona il castello non verra’ mai aperto.sono 15 anni che ci sono i catenacci.loro hanno interessi intorno al teatro antico via degli artisti e corso umberto.date un’attivita ad un assessore vicino al castello e solo cosi’ si tolgono i catenacci.
Il Castello Saraceno abbiamo avuto modo di discuterne, sarebbe un sito di grande ellezzab e sviluppo della zona, domina tutta la costa che va dal messinese sino alla catanese ed oltre.
Purtroppo ormai siamo abituati, e questo è grave, ascoltiamo sempre parole ma fatti zero.
Ormai la delusione è al massimo, vogliamo incrementare il nostro turismo, ma poi abbiamo le nostre meraviglie che ci possono aiutare a dare una sterzata ed invece ……….TOGLIAMO QUESTI CATENACCI, sono la chiusura al nostro sviluppo.