
Taormina. “È vergognoso notare lo stress mentale nel viso degli operatori del Pronto soccorso dell’ospedale “S. Vincenzo” di Taormina, che cercano di portare soccorso alla marea di persone che si presenta per qualsiasi patologia, grave e non”: a scriverlo, in una lettera indirizzata al nostro giornale, è lo chef taorminese Salvo Rassa.
“Il Pronto soccorso – scrive Rassa – ha un numero di personale inadeguato per il flusso di pazienti che ogni giorno hanno bisogno di assistenza, con poche sale di pronto intervento, e tanta gente sofferente che attende a fatica, con lunghe file, il proprio turno. I pazienti sono stipati in una stanza in attesa di trovare posto in reparto. Onore alla gente che ci lavora, ma certamente a meno che non si voglia portare alla chiusura la struttura ospedaliera o parte di essa, c’è bisogno urgentemente una revisione dello stato in essere per affrontare il flusso esponenziale. In ospedale arrivano anche tanti turisti, gente che vive a Taormina e tutti quelli che arrivano dai paesino limitrofi che per qualsiasi patologia si precipitano nell’unico Pronto soccorso di zona. Penso che si debba rivedere e trovare una giusta soluzione, per diluire gli interventi meno gravi, in Pronto soccorso di spiaggia o di Comune per dare respiro all’ospedale di Taormina oberato già da centinaia di pazienti. Gli organi di competenza dovrebbero capire che Taormina e i Comuni dell’hinterland richiamano durante il periodo estivo un flusso di gente da tutte le parti del mondo con un numero imprecisabile, e quello che può accadere nessuno lo può predire. Sarebbe cosa giusta tenerlo in considerazione come segno di civiltà e obbligo morale, culturale e sociale per dare la giusta collocazione a una città visitata da persone provenienti da tutte le parti del mondo”.







