
Taormina. La dirigente dell’Istituto Comprensivo 1 di Taormina, Carla Santoro, continua a rimanere perplessa sul trasferimento degli studenti nei locali delle Suore Francescane, in via Pirandello.
“Nei giorni scorsi ho letto la delibera di Giunta comunale con l’atto di indirizzo – spiega la dirigente scolastica – ma di fatto l’iter procedurale non è ancora iniziato. Tutti noi siamo ancora nel plesso denominato Ugo Foscolo. In questa struttura c’è stata una parziale consegna dei lavori, nella zona della palestra, da parte della ditta incaricata”.
“Il Comune di Taormina, nel 2014 – afferma la Santoro – aveva ricevuto un decreto di finanziamento di circa 400mila euro, per mettere a norma il plesso Ugo Foscolo. Questi lavori devono essere rendicontati entro il mese di dicembre di quest’anno. La sottoscritta ha sollecitato in diverse occasioni gli amministratori comunali, ma queste opere, per varie peripezie, non sono mai partite. Alcune settimane fa il Comune ha dato l’avvio ai lavori per una parte dell’edificio. Trattandosi di opere strutturali, non possono essere realizzate con gli studenti all’interno dello stabile”.
”L’Amministrazione, in tal senso – prosegue – aveva deciso di accogliere la mia richiesta e di trasferire gli alunni presso l’Istituto delle Suore Francescane di via Pirandello. L’immobile di proprietà delle religiose, secondo me, andava acquistato, ma il Governo cittadino, a quanto pare, avrebbe preferito stipulare un contratto d’affitto per due anni, di cui noi, però, non abbiamo certezza. Le Suore Francescane hanno agevolato l’Amministrazione guidata dal sindaco Giardina con un canone d’affitto basso, a condizione che l’edificio fosse stato sistemato nei punti più critici. I lavori nell’Istituto delle Suore Francescane non sono ancora cominciati. La mia perplessità è che entro Natale le opere in questo complesso non verranno completate e quindi non sarà possibile trasferire gli studenti in via Pirandello. Gli amministratori comunali ci dicono che nulla si sta muovendo a causa della burocrazia e della mancata collaborazione degli uffici di Palazzo dei Giurati. Io a loro ho sottolineato che mi confronto con la burocrazia tutti i giorni eppure i nostri progetti vengono realizzati regolarmente. Io credo che alla fine rimarremo tutti delusi, perché i ragazzi continueranno a restare in una condizione di non sicurezza in una struttura che necessita di alcune opere di messa a norma, soprattutto per quel che riguarda le vie di fuga”.



