Taormina. Scoprire la leggerezza della ceramica persiana, la classicità delle scultura greca, un bassorilievo romano di età tardo imperiale, visitare un giardino storico: è stata questa l’esperienza che dieci partecipanti al Soggiorno estivo nazionale “Insieme sullo Stretto” (organizzata dalI.Ri.Fo.R. Nazionale, in collaborazione con la Scuola Cani Guida per Ciechi e Polo Nazionale per l’Autonomia “Centro Helen Keller” e dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Messina) hanno vissuto a Villa Cuseni, a Taormina, il 19 luglio 2026.
“Ragazzi non vedenti e ipovedenti – spiega Franco Spadaro, direttore di Casa Cuseni – sono stati guidati da magnifici labrador e bastoni bianchi in un’esperienza tattile e sensoriale al di fuori del comune.
Sotto la guida della direzione del museo i ragazzi hanno compreso, con il tatto, la differenza tra vasi siciliani e manufatti persiani, quest’ultimi molto più leggeri ed invetriati, tra una statuetta greca ed una egizia, hanno “toccato” un bassorilievo romano e compreso la differenza tra l’ebanisteria siciliana e quella britannica. Un momento particolarmente emozionante è stato la visita del giardino storico, il rito della purificazione, che tutti i ragazzi hanno voluto completare.
“Matelda, Dante, Virgilio e Stazio, personaggi del Canto XXVIII, Purgatorio, della Divina Commedia di Dante Alighieri – dice Spadaro – sono stati interpretati da Elisabetta, Ignazio, Vito ed Andrea, provenienti da diverse città italiane per questa manifestazione nazionale Insieme nello Stretto. Lo scorrere dell’acqua, l’energia del sito, la magnifica giornata di domenica, anche se calda, hanno reso memorabile un’esperienza che senz’altro verrà ripetuta. I magnifici labrador che guidavano i loro padroni e la grande competenza degli istruttori della Scuola Helen Keller di Messina ha reso possibile percorrere in sicurezza un giardino antico. Un progetto che continuerà con altri incontri, con l’organizzazione di una biblioteca interamente in braille e con allestimenti accessibili che permetterà di migliorare l’autonomia e la qualità della vita delle persone con disabilità visiva”.








