Taormina. L’Amira (Associazione italiana maitres ristoranti e alberghi) punta ad offrire servizi al turismo di qualità e pensa alla sua consolidata tradizione. “Urge un turismo di èlite nella Perla – ha affermato il fiduciario della Sicilia orientale del sodalizio che ha sede a Taormina, Rosario Lo Verde – il nostro club è pronto a spingere verso la formazione di professionisti dell’ospitalità”. Ed in effetti proseguono le iniziative che volgono in tal senso. Si è svolto, ad esempio, all’Hotel Castello S. Marco di Calatabiano, un interessante “concorso alla lampada” dove diversi maitres del comprensorio, davanti alla giuria qualificata, presieduta dal decano dell’associazione, Salvatore Sturiale, si sono dati battaglia per preparare, con questo sistema che solo gli alberghi di lusso adoperano, pietanze prelibate. A vincere il concorso è stato Gerlando Lorenzano che rappresenterà la Sicilia nella finale che si svolgerà nel Nord Italia. Secondi a pari merito si sono classificati i “colleghi”: Biagio Bonina, Maurizio Palumbo e Luciano Graziano. Ma il momento più toccante di questo incontro è stato quando Alessandro Magrì, figlio del compianto Rosario, ha letto una lettera in ricordo del padre. Il convegno “Amira” è stato dedicato, infatti, alla figura di questo grande taorminese che, per oltre trent’anni, ha retto, con il sorriso e la professionalità, le sorti del sodalizio nella parte orientale della nostra isola. Alessandro, con le sue parole, ha fatto commuovere quanti si sono trovati in quel momento in sala come alcuni personaggi di spicco del comprensorio turistico ed oltre tra cui: Daniele Murabito (direttore Hotel Castello S. Marco), Alfino Cullurà (vicedirettore e responsabile banqueting Hotel Castello S. Marco), Maurizio Palumbo (maitre d’hotel), Giuseppe Bonaccorso (executive chef), Giuseppe Murabito, Antonio Petralia, Carlo Hassan e Giuseppe Catalano. Rosario Magrì svolgeva la sua funzione con quella bravura da esperto vecchio stampo. In tanti lo ricordano nel suo notissimo locale ubicato sul Corso Umberto. Insomma, un vero e proprio monumento dell’ospitalità targata “Città del Centauro”. Nei primi giorni di aprile, tra l’altro, verrà organizzato, allo stadio “Bacigalupo”, un memorial di calcio in ricordo di Rosario Magrì. La serata è stata coordinata con la solita bravura da Maurizio Palumbo. A Taormina il ricordo del cav. Magrì è ancora vivo. Era un vero amico di tutti. La sua battaglia per la professionalità in un comparto che fa di Taormina la capitale del turismo sta proseguendo grazie all’impegno di quanti hanno ricevuto la sua importante eredità. All’Hotel Castello S. Marco di Calatabiano erano presenti i due figli del cav. Magrì, Alessandro e Giovanni, che hanno ricevuto alcune targhe in memoria del padre. Le targhe sono state realizzate dall’Amira nazionale, dall’Amira Sicilia orientale e dall’Amira Sicilia occidentale. Guarda qui in basso le foto e i video.




Ho conosciuto il cav. Magrì, mi preme attestare che certamente ha saputo contribuire molto positivamente ed in maniera marcata alla professionalità del settore ricettivo. Credo che l’esempio che ha lasciato non debba finire con la Sua scomparsa, ma vada rinnovato nel segno di una continuità morale e fisica, per questo motivo credo che i figli debbano essere messi in condizione di operare, consentendo agli alti ideali del padre di continuare ad esistere. Onore ad uomo che ha saputo lasciare.