Taormina. Arrivata al traguardo la stipula della convenzione per l’utilizzo dei proventi del Teatro Antico tra la casa municipale taorminese, l’assessorato regionale ai Beni Culturali, la Soprintendenza e il Parco Archeologico di Naxos, Taormina e Francavilla. La proposta di utilizzo da parte del Comune, del 30% dei proventi derivanti dai biglietti di ingresso al Teatro, scaturita da un accordo tra il Parco Archeologico, ha avuto infatti nelle scorse ore il definitivo nulla osta da parte dell’assessorato regionale ai Beni culturali. La mancanza di un accordo tra i vari enti aveva bloccato per diversi anni, dal 2003 sino ad ora, l’opportunità di utilizzo in interventi sul territorio delle somme spettanti alla città di Taormina e consistenti, appunto, al 30% dei proventi per la visita dell’antica cavea. Ad annunciarlo è stato l’assessore alla Cultura, Antonella Garipoli. “Grazie alla disponibilità di Maria Costanza Lentini, direttore del Parco Archeologico e in virtù dell’opera di mediazione da parte del direttore del Polo museale, Maria Grazia Patanè – afferma la Garipoli – da oggi la città di Taormina potrà finalmente intraprendere un proprio percorso di tutela, valorizzazione e formazione del patrimonio dei Beni culturali inteso come fatto strategico e programmatico di sviluppo. L’Amministrazione comunale – continua l’assessore – ha già fissato alcune priorità, che sono: la riapertura del Museo Archeologico di Badia Vecchia, con la creazione di un collegamento pedonale tra il medesimo museo ed il centro storico; un intervento su via San Pancrazio; ingresso della città con valorizzazione dell’antica villa romana; messa in sicurezza (migliorie ed illuminazione) della scala che conduce all’ingresso di Castel Tauro; realizzazione di servizi igieni pubblici”. Passa quindi in secondo piano, rinviata al 2012, la pavimentazione di via Teatro Greco, intervento per il quale non basterebbero le somme preventivate, ma soprattutto posticipato per alcune opere di messa in sicurezza e manutenzione del Teatro. Un progetto questo, predisposto dal Parco Archeologico con l’utilizzo di Fondi Po.Fers. Esistono altri interventi da realizzare al più presto come la cartellonistica dei siti come i mosaici di epoca tardo romana che si trovano sparsi un po’ in tutta la città.



